Ancora una volta devo citare un mio post, quello di ieri, Si sprofonda... Unicredit di più! perchè come previsto Unicredit sta affondando. Oggi è stata una giornata relativamente tranquilla, solo -0,50 circa, ma Unicredit perde il 12,68%. Ora se il -10% di ieri era "più comprensibile" in una giornata disastro per tutti, questo -12,68% di oggi è figlio delle gambe di argilla di Unicredit: oggi il comparto bancario ha perso solo lo 0,1%, e sarebbe positivo se togliamo Unicredit. Unicredit paga la notevole esposizione sul mercato di derivati americano e il mercato che conosce le cose fa capire a Unicredit che non è una società sana, a differenza dei giornalisti nostrani che vedevano in Unicredit la grande conglomerata italiana, l'uovo di Colombo del sistema bancario italiano.
Per far capire a chi legge cito Warren Buffet che è l'uomo più ricco del mondo: egli fra le altre cose dice:
- (parlando delle banche d'affari) Ne ricevo anch'io a valanghe, ma non li apro nemmeno. Mi farebbero guadagnare più soldi se mi inviassero direttamente i francobolli con cui imbustano le analisi.
Perchè dice questo Buffet? E' molto semplice: perchè le obbligazioni (o azioni) emesse da un impresa hanno sempre una banca che le colloca e questa banca è SEMPRE in conflitto d'interessi dato che indipendentemente dalla solidità dell'impresa deve rientrare del prestito elargito all'impresa e dunque deve scaricare i rischi sui clienti per lo più ignari del reale valore aziendale e della sua solidità. Abbiamo visto questo con Parmalat, coi bond argentini, con il crack Lehman come esempi più macroscopici, ne stiamo vedendo gli effetti anche su Telecom, su Unicredit e della Saras di Moratti (perlatro ora sotto indagine data la presunta sopravvalutazione delle azioni il cui introito sarebbe servito ai Moratti per pagare l'esposizione con le banche.
Ora se un titolo non è sicuro alla banca non interessa: alla banca interessa far utili e rientrare delle esposizioni, questo ovviamente non coincide con l'interesse dei clienti. E Warren Buffett lo sa benissimo.
Cito anche Peter Lynch, altro miliardario, lui un giorno comprò azioni della Warner a 28$ e gli telefonò no di questi delle banche d'affari dicendo che il titolo era sopravvalutato, le azioni salirono a 38 e lui per sicurezza le vendette nonostante i fondamentali della Warner fossero invariati. Ebbene le azioni arrivarono a 180$ e anche quando crollarono per il fallimento di una controllata valevano comunque il doppio del prezzo di vendita, cioè valevano ancora 76$.
Lynch dice inoltre di non fidarsi delle previsioni degli analisi ma studiare bene l'azienda in cui si intende investire: questo perchè ci può essere una società con problemi ma che è solida, come invece ci sono società apparentemente solide ma che in realtà non lo sono.
Unicredit è una banca apparentemente solida perchè è notevolmente esposta sul mercato dei derivati americano e si troverà nella stessa posizione di molte banche entro poco tempo quando dovrà svalutare il suo patrimonio perchè non è il valore reale dell'impresa.
In tutta questa marea di notizie catastrofiche ce n'è una buona: pare che Warren Buffet sia interessato a Mediaset: se fosse vero finalmente avremo un'informazione libera e sarebbe la fine di Berlusconi dato che nè lui nè tutte le banche italiane hanno la forza di Warren dato che ora ha anche aiutato Goldman Sach comprando una partecipazione del 10%.
martedì 30 settembre 2008
lunedì 29 settembre 2008
Si sprofonda.. Unicredit di più!
Come previsto nel mio post "Vacche Magre" l'economia mondiale sta andando sempre più giù. Oggi c'è stato un altro crollo delle borse mondiali a causa della mancata approvazione da parte del Congrasso americano del piano di salvataggio proposto da Bush. Giusamente negli USA fanno fallire chi sbaglia, anche se i rischi sono grandi: giustamente perchè non è giusto che lo stato spenda soldi per pagare gli errori dei privati che statalizzano le perdite e si appropriano degli utili, prassi tutta Italiana.
Il piano in realtà era una cosa abbastanza sensata ma rischiosa: se si fossero spesi quei 700 miliardi e non fossero bastati sarebbero stati guai catastrofici, perchè non è detto che questi 700 miliardi sarebbero bastati, ma se si fossero spesi in caso di altri crack sarebbe statoil disastro totale e dato che di altri crack ce ne saranno è meglio che i soldi stiano dove sono ora senza salvare nessuno.
Il rischio di effetto domino ancora più pesante di quello attuale è evidente: un nuovo '29 è all'orizzonte, tutti in cuor loro lo sanno, ma i baroni dell'economia fanno finta nelle loro dichiarazioni sprizzando ottimismo da tutti i pori. Invece questo è solo l'inizio a meno che non saranno varati provvedimenti adatti e molto velocemente.
Ora abbiamo un inflazione in crescita con abbssameto dei consumi nonostante un alto tasso d'interesse e più lo si alzerà più aumenterà l'inflazione perhèin realtà non esiste correlazione provata fra le due cose come invece ci insegnano a scuola: non è vero che aumentando la moneta circolante aumenta l'inflazione o diminuendola diminisce l'inflazione.
La prova è evidente agli occhi di tutti. Ora se diminuiscono i consumi è ovvio che diminuisca la produzione: se lagente non compra l'industrale non produce: maperchè la gente non compra?
Perchè non ha i soldi per farlo essendosi indebitata irragionevolmente per comprare beni di largo consumo a rate, oltre ai mutui. Ciaramentelagente deve mangiare, e se prima poteva sprecare con meno moneta nonpuò farlo, deve stare attenta a come spende: questa meno moneta tradotta sono salari più bassi rispetto al costo della reale per mantenere il livello di vita di qualche anno fa.
Questo ha portato moltissimi a non poter pagare le rate dei mutui e a far crollare le prime banche e di qui l'effetto a catena. In Italia sta arrivando ora: Unicredit perse il 14% in una sola seduta quel martedì 16 settembre, oggi ha lasciato il 10%, il titolo vale la metà d quanto valeva all'inizio dell'anno. Fossi un correntista Unicredit mi affretterei a ritirare i soldi perchè Unicredit è un gigante con le gambe di argilla. E se fossi uno di quegli sciagurati che invece di tenersi la liquidazione dal proprio datore di lavoro chiederi lumi su dove sono stati investiti i soldi, idem se avessi sottoscritto qualche piano d'investimento.
Unicredit che è già nella bufera perchè avrebbe venduto prodotti finanziari speculativi a molti imprenditori senza dirgli che erano prodotti ad alto rischio: naturalmente Unicredit tiene per se gli utili e scarica i propri errori sugli ignari clienti. Questo è il forum Adusbef dove si parla di Unicredit: c'è da sbiancarsi i capelli. Ma la Consob dov'è? C'è? Esiste?
Crollo di Parmalat docet: Unicredit farà il tonfo.
Inoltre vi consiglio di leggere questo forum: è edificante.
Il piano in realtà era una cosa abbastanza sensata ma rischiosa: se si fossero spesi quei 700 miliardi e non fossero bastati sarebbero stati guai catastrofici, perchè non è detto che questi 700 miliardi sarebbero bastati, ma se si fossero spesi in caso di altri crack sarebbe statoil disastro totale e dato che di altri crack ce ne saranno è meglio che i soldi stiano dove sono ora senza salvare nessuno.
Il rischio di effetto domino ancora più pesante di quello attuale è evidente: un nuovo '29 è all'orizzonte, tutti in cuor loro lo sanno, ma i baroni dell'economia fanno finta nelle loro dichiarazioni sprizzando ottimismo da tutti i pori. Invece questo è solo l'inizio a meno che non saranno varati provvedimenti adatti e molto velocemente.
Ora abbiamo un inflazione in crescita con abbssameto dei consumi nonostante un alto tasso d'interesse e più lo si alzerà più aumenterà l'inflazione perhèin realtà non esiste correlazione provata fra le due cose come invece ci insegnano a scuola: non è vero che aumentando la moneta circolante aumenta l'inflazione o diminuendola diminisce l'inflazione.
La prova è evidente agli occhi di tutti. Ora se diminuiscono i consumi è ovvio che diminuisca la produzione: se lagente non compra l'industrale non produce: maperchè la gente non compra?
Perchè non ha i soldi per farlo essendosi indebitata irragionevolmente per comprare beni di largo consumo a rate, oltre ai mutui. Ciaramentelagente deve mangiare, e se prima poteva sprecare con meno moneta nonpuò farlo, deve stare attenta a come spende: questa meno moneta tradotta sono salari più bassi rispetto al costo della reale per mantenere il livello di vita di qualche anno fa.
Questo ha portato moltissimi a non poter pagare le rate dei mutui e a far crollare le prime banche e di qui l'effetto a catena. In Italia sta arrivando ora: Unicredit perse il 14% in una sola seduta quel martedì 16 settembre, oggi ha lasciato il 10%, il titolo vale la metà d quanto valeva all'inizio dell'anno. Fossi un correntista Unicredit mi affretterei a ritirare i soldi perchè Unicredit è un gigante con le gambe di argilla. E se fossi uno di quegli sciagurati che invece di tenersi la liquidazione dal proprio datore di lavoro chiederi lumi su dove sono stati investiti i soldi, idem se avessi sottoscritto qualche piano d'investimento.
Unicredit che è già nella bufera perchè avrebbe venduto prodotti finanziari speculativi a molti imprenditori senza dirgli che erano prodotti ad alto rischio: naturalmente Unicredit tiene per se gli utili e scarica i propri errori sugli ignari clienti. Questo è il forum Adusbef dove si parla di Unicredit: c'è da sbiancarsi i capelli. Ma la Consob dov'è? C'è? Esiste?
Crollo di Parmalat docet: Unicredit farà il tonfo.
Inoltre vi consiglio di leggere questo forum: è edificante.
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domenica 28 settembre 2008
Il (bello) addormantato
Che Berlusconi fosse sceso in politica per fare i suoi interessi è vvio da molo tempo, ed è ancora più ovvio il perchè voglia mettere le mani pesantemente nella Giustizia. Da anni viene detto: Montanelli e Biagi, Luttazzi, Travaglio, Gomez e Di Pietro hanno sempre denunciato le storture di un sistema che monopolizza l'informazione e che vuole la Giustizia ai suoi piedi altrimenti Berlusconi farebbe la fine di Craxi. Il PDS prima, L'Ulivo poi, il PD adesso è stato sempre un belo addormentato. Oggi l'addormentato si è svegliato denunciando la deriva autoritaria che sta prendendo la Repubblica (perchè si aspettava altro l'illuso Veltroni?).
Simili dichiarazioni di un Presidente del Consiglio in altri paesi porterebbero lo stesso a dimettersi il giorno stesso, ma si sa siamo in Italia e le tv dipendono da Berlusconi. Finchè non ci sarà un altro Mario Chiesa che rompe il sistema da dentro l'Italia è destinata alla fine delle democrazia per diventare qualcosa di simile ad una dittaura stile Putin: leggera, morbida, poi dire quello che vuoi tranne denunciare le loro ruberie.
Ieri ho letto l'interessante blog di Bruno Tinti, magistrato che denuncia tutto questo e spiega come vogliono modificare il codice di procedura penale questi loschi personaggi per trarre vantaggio da un pubblico ministero completamente alle dipende del governo.
Qui siamo ormai alla linea del Piave: o si resiste o si muore.
Simili dichiarazioni di un Presidente del Consiglio in altri paesi porterebbero lo stesso a dimettersi il giorno stesso, ma si sa siamo in Italia e le tv dipendono da Berlusconi. Finchè non ci sarà un altro Mario Chiesa che rompe il sistema da dentro l'Italia è destinata alla fine delle democrazia per diventare qualcosa di simile ad una dittaura stile Putin: leggera, morbida, poi dire quello che vuoi tranne denunciare le loro ruberie.
Ieri ho letto l'interessante blog di Bruno Tinti, magistrato che denuncia tutto questo e spiega come vogliono modificare il codice di procedura penale questi loschi personaggi per trarre vantaggio da un pubblico ministero completamente alle dipende del governo.
Qui siamo ormai alla linea del Piave: o si resiste o si muore.
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sabato 27 settembre 2008
Repubblica delle Banane
Su internet si apprendono molte cose che ovviamente non sono rportate dalle tv che sono a libro paga del Premier oppure controllate politicamente da lui.
Ovviamente quando esplode qualche "bomba" tornano a galla i veri problemi.
La questione dei rifiuti in realtà è ancora lontana da essere risolta: se è vero che a Napoli qualcosa è stato fatto la provincia è ancora in alto mare e con i rifiuti per le strade. A Chiaiano ci sono stati ancora incidenti: insomma la situazione è poco diversa da quella di qualche mese fa'.
Intanto Berlusconi si pavoneggia dicendo che ha risolto il problema dei rifiuti (non risulta affatto ai cittadini campani) e dell'Alitalia (non alle sue condizioni) e ancora deve definirsi il contratto di hostess e stewards e ancora dichiara cose senza senso che in un paese normale lo porterebbero come prima cosa alle dimissioni immediate visti i processi in corso e poi probabilmente in galera dato che c'è un reo confesso che ha dichiarato che è stato corrotto da Berlusconi (caso Mills). Intanto le preoccupazioni di questo governo sono state di dare l'Alitalia ad una società d imprenditori che in altri paesi sarebbero fuori dal sistema imprenditoriale data l'evasione fiscali e i processi in corso nonchè per la mala gestione.
Intanto dopo il Lodo Alfano che giustamente i pm di Milano sostengono sia incostituzionale di cui il Tribunale di Milano valuterà l'eccezione presentata, il governo si appresta a fare il lodino per parare il fondoschiena al Ministro Matteoli a processo per favoreggiamento, invece di dimettersi come ha fatto il primo Ministro israeliano che ha dichiarato di essere fiero di poter vivere in un paese dove i giudici posso indagare liberamente su chiunque, qui invece chi delinque deve restare impunito come nella migliore tradizione mafiosa.
Intanto l'Italia nel 2008 è scesa di 14 posizioni nella classifica internazionale sulla corruzione mettendosi al pari delle Seychelles: forse, se non si è capito, la Repubblica delle banane è l'Italia.
Io non so chi vincerà le prossime elezioni, ma spero vivamente che i dipendenti Alitalia, i cittadini campani, i precari e chi crede che TUTTI debbano andare a processo si ricordino di tutto questo e diano un calcio nel sedere a questa banda di pregiudicati.
Ovviamente quando esplode qualche "bomba" tornano a galla i veri problemi.
La questione dei rifiuti in realtà è ancora lontana da essere risolta: se è vero che a Napoli qualcosa è stato fatto la provincia è ancora in alto mare e con i rifiuti per le strade. A Chiaiano ci sono stati ancora incidenti: insomma la situazione è poco diversa da quella di qualche mese fa'.
Intanto Berlusconi si pavoneggia dicendo che ha risolto il problema dei rifiuti (non risulta affatto ai cittadini campani) e dell'Alitalia (non alle sue condizioni) e ancora deve definirsi il contratto di hostess e stewards e ancora dichiara cose senza senso che in un paese normale lo porterebbero come prima cosa alle dimissioni immediate visti i processi in corso e poi probabilmente in galera dato che c'è un reo confesso che ha dichiarato che è stato corrotto da Berlusconi (caso Mills). Intanto le preoccupazioni di questo governo sono state di dare l'Alitalia ad una società d imprenditori che in altri paesi sarebbero fuori dal sistema imprenditoriale data l'evasione fiscali e i processi in corso nonchè per la mala gestione.
Intanto dopo il Lodo Alfano che giustamente i pm di Milano sostengono sia incostituzionale di cui il Tribunale di Milano valuterà l'eccezione presentata, il governo si appresta a fare il lodino per parare il fondoschiena al Ministro Matteoli a processo per favoreggiamento, invece di dimettersi come ha fatto il primo Ministro israeliano che ha dichiarato di essere fiero di poter vivere in un paese dove i giudici posso indagare liberamente su chiunque, qui invece chi delinque deve restare impunito come nella migliore tradizione mafiosa.
Intanto l'Italia nel 2008 è scesa di 14 posizioni nella classifica internazionale sulla corruzione mettendosi al pari delle Seychelles: forse, se non si è capito, la Repubblica delle banane è l'Italia.
Io non so chi vincerà le prossime elezioni, ma spero vivamente che i dipendenti Alitalia, i cittadini campani, i precari e chi crede che TUTTI debbano andare a processo si ricordino di tutto questo e diano un calcio nel sedere a questa banda di pregiudicati.
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martedì 23 settembre 2008
Opposizione
Mentre Verltroni va a New York a presentare un libro suo (a spese di chi poi sono curioso di saperlo) Famiglia Cristiana e Di Pietro rimangono le uniche vere forze d'opposizione. Dovrei mettere anche Gomez, Travaglio, Ricca e tantissimi bloggers. Ma Famiglia Cristiana rimane sempre una testata e non un giornalista e Di Pietro un politico che è capo di un partito.
Stavolta non mi stupisco più, ci si può stupire la prima e la seconda volta ma la terza è un po' troppo: Famiglia Cristiana ancora una volta tira bordate al governo chiamando "Porcata 2" il disegno di legge antidemocratico che vuole togliere la preferenza alle votazioni per il Parlamento Europeo, dopo che la "Porcata di Calderoli" aveva tolto le preferenze alla Politiche.
Intanto, siccome il nostro Presidente del Consiglio dice che va tutto bene e che l'Italia ha un'economia solida, le previsioni del Governo su PIL 2008 e 2009 sono state riviste... in peggio naturalmente: in realtà le previsioni del nostro governo sono fin troppo ottimistiche: questo, salvo miracoli e controtendenze imprevedibili, è l'inizio della fine. Di questo, oltre alle speculazioni miliardarie, dobbiamo ringraziare anche le politiche miopi delle Banche Centrali.
Quando finalmente l'Italia crollerà molte persone si sveglieranno e constateranno di essersi sbagliate. Intanto Di Pietro avanza... alla faccia dei sondaggi fasulli di Berlusconi
Stavolta non mi stupisco più, ci si può stupire la prima e la seconda volta ma la terza è un po' troppo: Famiglia Cristiana ancora una volta tira bordate al governo chiamando "Porcata 2" il disegno di legge antidemocratico che vuole togliere la preferenza alle votazioni per il Parlamento Europeo, dopo che la "Porcata di Calderoli" aveva tolto le preferenze alla Politiche.
Intanto, siccome il nostro Presidente del Consiglio dice che va tutto bene e che l'Italia ha un'economia solida, le previsioni del Governo su PIL 2008 e 2009 sono state riviste... in peggio naturalmente: in realtà le previsioni del nostro governo sono fin troppo ottimistiche: questo, salvo miracoli e controtendenze imprevedibili, è l'inizio della fine. Di questo, oltre alle speculazioni miliardarie, dobbiamo ringraziare anche le politiche miopi delle Banche Centrali.
Quando finalmente l'Italia crollerà molte persone si sveglieranno e constateranno di essersi sbagliate. Intanto Di Pietro avanza... alla faccia dei sondaggi fasulli di Berlusconi
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lunedì 22 settembre 2008
Sempre più giù
Venerdì le Borse avevano tirato un respiro di sollievo, almeno così pareva. Invece oggi siamotornati peggo di come eravamo messi giovesì, col petrolio che è salito di prezzo in una sola seduta di 25 dollari, in pratica del 30%.
Nonostante gli annunci di Bush sul piano da 700 miliardi i mercati che bene avevano ragito venerdi, oggi sono affondati nuovamente: la causa è in un sistema che privilegia troppo la speculazione.
Soros, l'uomo che piegato la Banca d'Inghilerra 15 anni fa, da sempre auspica una diversa regolamentazione del mercato in senso più restrittivo: ovviamente come operatore rispetta e usa quelle attuali che l'hanno fatto ricchissimo.
Io spero che Soros dia il colpo finale a questo mercato affinchè lo si possa ristrutturare da capo. Chi ha girato un po' il mondo sa che per esempio la legge della domanda e dell'offerta è in realtà una cosa che esiste solo sui libri, altrimentinon si spiegherebbe perchè la pasta di una notissima marca italiana, fatta in italia, costi la stessa cifra in Italia e dall'altra parte el mondo, nonostante costi di trasporto e dogana.
In realtà sul mercato italiano la legge funziona a fregare la gente perchè la gente non sa quste cose: lo stesso si uò dire di una notissima marca di batterie che addirittura costano il 50% meno: quasi quasi faccio un container le vendo in Italia.
Senza contare i costi telefonici: la banda costa gualeper tutti, anzi per le telco Ialiane dovrebbe costare meno data la maggiore quantità, dnque io non mi spiego come mai l'incidenza sul salario del costo di un sms o di 1 minuto di conversazione in Paraguay sia molto minore che in Italia.
Questa crisi economica è simile a quella degli anni '70: crisi energetica, inflazione e recessione economica: in una parola: stagflazione.
In Italia questa è anche più pesante perchè al contrario degli altri paesi europei noi abbiamo scommesso su salari bassi, come se potessimo fare concorrenza alla Cina con i salari.
Intanto sui Tg nagionali mandano esempi di gente che fa la spesa nei centri commerciali svizzeri dicendo che i prezzi sono dl 30% più bassi e udite udite, le commesse mediamente prendono 800 euro in più: per la serie italiani cornuti e mazziati.
I nostri politici, imprenditori e quant'altro mi devono spiegare come mai in Svizzera un commesso prende quasi il doppio in Italia però i prodotti che vende costino il 30% meno. Cioè in Svizzera hanno salari più alti e costo della vita minore. Dunque c'è qualcosa che non va nel sistema italiano e torniamo al discorso delle batterie e della pasta.
La Banca Europea tra l'altro non aiuta con sua politica volta al contenimento dell'inflazione: in questi 6 anni di euro non ha frenato l'inflazione, non ha saputo aumentare i consumi interni, non ha favorito la circolazione della moneta e creato disoccupazione: queste le accuse del Premio Nobel dell'Economia Modigliani e altri economisti alla BCE.
Putroppo in questi casi è molto meglio avere un po' d'inflazione ma avere meno disoccupazione e conseguentemente aumento di consumi che sono a minimo da 10 anni aquesta parte. Negli anni '70 la stagflazione si curò male, ma ora anche peggio: però mi ricordo gli anni '80 con l'inflazione all'8% però si trovava lavoro molto più facilmente di ora perchè la gente consumava di più
Quando i signoroni della BCE capiranno che non è la quantità di moneta sul mercato il problema ma la lentezza con cui circola risolveranno il problema (forse, perfino Friedman l'ha capito). Posso immettere nel mercato qualsiasi quantità di moneta, ma se non circola sei fregato. Posso avere soltanto un biglietto da 10 euro in uno stato, ma possono essere ricchi tutti. Dipende da quanto velocemente circola questo biglietto da 10 euro.
Nonostante gli annunci di Bush sul piano da 700 miliardi i mercati che bene avevano ragito venerdi, oggi sono affondati nuovamente: la causa è in un sistema che privilegia troppo la speculazione.
Soros, l'uomo che piegato la Banca d'Inghilerra 15 anni fa, da sempre auspica una diversa regolamentazione del mercato in senso più restrittivo: ovviamente come operatore rispetta e usa quelle attuali che l'hanno fatto ricchissimo.
Io spero che Soros dia il colpo finale a questo mercato affinchè lo si possa ristrutturare da capo. Chi ha girato un po' il mondo sa che per esempio la legge della domanda e dell'offerta è in realtà una cosa che esiste solo sui libri, altrimentinon si spiegherebbe perchè la pasta di una notissima marca italiana, fatta in italia, costi la stessa cifra in Italia e dall'altra parte el mondo, nonostante costi di trasporto e dogana.
In realtà sul mercato italiano la legge funziona a fregare la gente perchè la gente non sa quste cose: lo stesso si uò dire di una notissima marca di batterie che addirittura costano il 50% meno: quasi quasi faccio un container le vendo in Italia.
Senza contare i costi telefonici: la banda costa gualeper tutti, anzi per le telco Ialiane dovrebbe costare meno data la maggiore quantità, dnque io non mi spiego come mai l'incidenza sul salario del costo di un sms o di 1 minuto di conversazione in Paraguay sia molto minore che in Italia.
Questa crisi economica è simile a quella degli anni '70: crisi energetica, inflazione e recessione economica: in una parola: stagflazione.
In Italia questa è anche più pesante perchè al contrario degli altri paesi europei noi abbiamo scommesso su salari bassi, come se potessimo fare concorrenza alla Cina con i salari.
Intanto sui Tg nagionali mandano esempi di gente che fa la spesa nei centri commerciali svizzeri dicendo che i prezzi sono dl 30% più bassi e udite udite, le commesse mediamente prendono 800 euro in più: per la serie italiani cornuti e mazziati.
I nostri politici, imprenditori e quant'altro mi devono spiegare come mai in Svizzera un commesso prende quasi il doppio in Italia però i prodotti che vende costino il 30% meno. Cioè in Svizzera hanno salari più alti e costo della vita minore. Dunque c'è qualcosa che non va nel sistema italiano e torniamo al discorso delle batterie e della pasta.
La Banca Europea tra l'altro non aiuta con sua politica volta al contenimento dell'inflazione: in questi 6 anni di euro non ha frenato l'inflazione, non ha saputo aumentare i consumi interni, non ha favorito la circolazione della moneta e creato disoccupazione: queste le accuse del Premio Nobel dell'Economia Modigliani e altri economisti alla BCE.
Putroppo in questi casi è molto meglio avere un po' d'inflazione ma avere meno disoccupazione e conseguentemente aumento di consumi che sono a minimo da 10 anni aquesta parte. Negli anni '70 la stagflazione si curò male, ma ora anche peggio: però mi ricordo gli anni '80 con l'inflazione all'8% però si trovava lavoro molto più facilmente di ora perchè la gente consumava di più
Quando i signoroni della BCE capiranno che non è la quantità di moneta sul mercato il problema ma la lentezza con cui circola risolveranno il problema (forse, perfino Friedman l'ha capito). Posso immettere nel mercato qualsiasi quantità di moneta, ma se non circola sei fregato. Posso avere soltanto un biglietto da 10 euro in uno stato, ma possono essere ricchi tutti. Dipende da quanto velocemente circola questo biglietto da 10 euro.
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domenica 21 settembre 2008
La dignità non ha prezzo: e paga
A quanto pare domani sarà pubblicata una gara pubblica per Alitalia, una via onesta, alla luce del sole e secondo le regole di mercato tanto decantate dal nostro governo e mai attuate.
E guarda caso in quste ore viene sbugiardato ancora Berlusconi che sosteneva non ci fossero altre alternative alla CAI: a quanto pare c'è e si chiama Lufthansa.
Questa è una grande vittoria per i lavoratori perchè da ora, probabilmente, la questione sarà gestita secondo regole più serie.
Mi fa ridere Bossi che dichiara:"I sindacati hanno sbagliato, non era una trattativa normale, era un prendere o lasciare e loro non lo hanno capito".
Bossi ha capito che i sindacati avevano capito benissimo accusando più volte CAI e governo che non era una trattativa ma un mettere la corda al collo dei dipendenti. E giustamente loro hanno fatto il gesto dell'ombrello difendendo la loro dignità. Per inciso con questa dichiarazione Bossi sbugiarda ancora Berlusconi qualora ce ne fosse ancora bisogno.
Intanto in Israele sono stati sequestrati beni e conti corenti della compagnia.
Ricordo a tutti quelli che volevano e vogliono dare l'Alitalia alla CAI una cosa: la dignità non ha prezzo: e paga!
E guarda caso in quste ore viene sbugiardato ancora Berlusconi che sosteneva non ci fossero altre alternative alla CAI: a quanto pare c'è e si chiama Lufthansa.
Questa è una grande vittoria per i lavoratori perchè da ora, probabilmente, la questione sarà gestita secondo regole più serie.
Mi fa ridere Bossi che dichiara:"I sindacati hanno sbagliato, non era una trattativa normale, era un prendere o lasciare e loro non lo hanno capito".
Bossi ha capito che i sindacati avevano capito benissimo accusando più volte CAI e governo che non era una trattativa ma un mettere la corda al collo dei dipendenti. E giustamente loro hanno fatto il gesto dell'ombrello difendendo la loro dignità. Per inciso con questa dichiarazione Bossi sbugiarda ancora Berlusconi qualora ce ne fosse ancora bisogno.
Intanto in Israele sono stati sequestrati beni e conti corenti della compagnia.
Ricordo a tutti quelli che volevano e vogliono dare l'Alitalia alla CAI una cosa: la dignità non ha prezzo: e paga!
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