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sabato 27 settembre 2008

Repubblica delle Banane

Su internet si apprendono molte cose che ovviamente non sono rportate dalle tv che sono a libro paga del Premier oppure controllate politicamente da lui.
Ovviamente quando esplode qualche "bomba" tornano a galla i veri problemi.
La questione dei rifiuti in realtà è ancora lontana da essere risolta: se è vero che a Napoli qualcosa è stato fatto la provincia è ancora in alto mare e con i rifiuti per le strade. A Chiaiano ci sono stati ancora incidenti: insomma la situazione è poco diversa da quella di qualche mese fa'.
Intanto Berlusconi si pavoneggia dicendo che ha risolto il problema dei rifiuti (non risulta affatto ai cittadini campani) e dell'Alitalia (non alle sue condizioni) e ancora deve definirsi il contratto di hostess e stewards e ancora dichiara cose senza senso che in un paese normale lo porterebbero come prima cosa alle dimissioni immediate visti i processi in corso e poi probabilmente in galera dato che c'è un reo confesso che ha dichiarato che è stato corrotto da Berlusconi (caso Mills). Intanto le preoccupazioni di questo governo sono state di dare l'Alitalia ad una società d imprenditori che in altri paesi sarebbero fuori dal sistema imprenditoriale data l'evasione fiscali e i processi in corso nonchè per la mala gestione.
Intanto dopo il Lodo Alfano che giustamente i pm di Milano sostengono sia incostituzionale di cui il Tribunale di Milano valuterà l'eccezione presentata, il governo si appresta a fare il lodino per parare il fondoschiena al Ministro Matteoli a processo per favoreggiamento, invece di dimettersi come ha fatto il primo Ministro israeliano che ha dichiarato di essere fiero di poter vivere in un paese dove i giudici posso indagare liberamente su chiunque, qui invece chi delinque deve restare impunito come nella migliore tradizione mafiosa.
Intanto l'Italia nel 2008 è scesa di 14 posizioni nella classifica internazionale sulla corruzione mettendosi al pari delle Seychelles: forse, se non si è capito, la Repubblica delle banane è l'Italia.
Io non so chi vincerà le prossime elezioni, ma spero vivamente che i dipendenti Alitalia, i cittadini campani, i precari e chi crede che TUTTI debbano andare a processo si ricordino di tutto questo e diano un calcio nel sedere a questa banda di pregiudicati.

domenica 21 settembre 2008

La dignità non ha prezzo: e paga

A quanto pare domani sarà pubblicata una gara pubblica per Alitalia, una via onesta, alla luce del sole e secondo le regole di mercato tanto decantate dal nostro governo e mai attuate.
E guarda caso in quste ore viene sbugiardato ancora Berlusconi che sosteneva non ci fossero altre alternative alla CAI: a quanto pare c'è e si chiama Lufthansa.
Questa è una grande vittoria per i lavoratori perchè da ora, probabilmente, la questione sarà gestita secondo regole più serie.
Mi fa ridere Bossi che dichiara:"I sindacati hanno sbagliato, non era una trattativa normale, era un prendere o lasciare e loro non lo hanno capito".
Bossi ha capito che i sindacati avevano capito benissimo accusando più volte CAI e governo che non era una trattativa ma un mettere la corda al collo dei dipendenti. E giustamente loro hanno fatto il gesto dell'ombrello difendendo la loro dignità. Per inciso con questa dichiarazione Bossi sbugiarda ancora Berlusconi qualora ce ne fosse ancora bisogno.
Intanto in Israele sono stati sequestrati beni e conti corenti della compagnia.
Ricordo a tutti quelli che volevano e vogliono dare l'Alitalia alla CAI una cosa: la dignità non ha prezzo: e paga!

sabato 20 settembre 2008

Meglio falliti che in mano a questi banditi

Il mio plauso va alla CGIL e al sindacato dei piloti ed assistenti di volo che (almeno fino ad ora) non si sono piegati alla scandalosa offerta della CAI. Finalmente alla RAI ho potuto sentire la sacrosanta verità detta dai dipendenti Alitalia: la dignità non è in vendita.
Ho finalmente sentito da Di Pietro dire che questa modalità di cedere Alitalia è da codice penale e che siccome di fatto Alitalia non c'è più perchè la CAI non è Alitalia, andrebbe fatta una gara internazionale al miglior offerente.
Sono fallite Swissair e Sabena non vedo perchè non debba fallire Alitalia: altri vettori copriranno le rotte lasciate libere e gli assets saranno venduti al miglior offerente finalmente alla luce del sole. E i dipendenti sicuramente avranno trattamenti migliori perchè bene o male chi si prende le rotte di Alitalia avrà anche bisogno di personale.
Speriamo che la trattativa fallisca, almeno lo Stato non dovrà pagare nessuna contropartita a questi signori (vedi EXPO e aumento pedaggi autostradali) che ricordiamo hanno già svaligiato l'Italia: Colaninno, evasore fiscale, che ha comprato la Telecom a debito, Tronchetti Provera che ha gestito Telecom i modo vergognoso facendola diventare la società più indebitata del mondo (e tra poco ci sarà da ridere anche per Telecom), i Benetton che hanno avuto in concessione le Autostrade per due soldi, non fanno investimenti e pretendono sempre pedaggi maggiori, per autostrade pagate con i soldi dei cittadini. Questi signori hanno rovinato l'Italia, spogliandola delle sue ricchezze, e bene fanno i dipendenti Alitalia a chiedere piuttosto il fallimento che finire in mano a questi squali.

lunedì 15 settembre 2008

Bugiardi di stato

L'Affaire Alitalia diventa sempre più ingombrante e Berlusconi oggi ha dichiarato che i 3250 esuberi rappresenterebbero la metà degli esuberi previsti nel piano industriale di Air France. Berlusconi è un grande bugiardo: gli esuberi del piano industriale Air France erano 2120, quindi il 50% meno di quanto dichiarato da Berlusconi.
Berlusconi non solo mente sapendo di mentire ma ha fatto un'operazione che all'estero hanno definito "da bancarotta fraudolenta".
Il piano Air France, oltre ai minor esuberi, prevedeva che la compagnia francese prendesse la società così com'è, con tutt i debiti: Berlusconi a fatto un'operazionedi finanza creativa: ha scorporato i debiti accollandoli allo Stato e la parte buona l'ha data a Colaninno e compari. In pratica i fessi (noi) paghiamo i debiti e quelli fanno gli imprenditori con i soldi degli altri, i nostri soldi. Air France si sarebbe accollata tutti i debiti e aveva proposto un piano industriale accettabile: invece siamo di fronte alla solita cosa tutta italiana.

mercoledì 10 settembre 2008

Dalla padella alla brace

Nella questione Alitalia, al di là di tutte le deprecabili manovre finanziarie, moltissime responsabilità sono dei sindacati.
Al tempo delle trattative con Air France hanno rifiutato 2150 tagli, oggi si parla di come minimo oltre 3200 tagli, e come per la trattativa Air France, la dismissione del settore cargo. Dunque i sindacati miopi hanno perso ancora più posti di lavoro permettendo a delle persone totalmente inesperte di prendersi una compagnia che non sapranno minimamente gestire.
Inoltre Air France si sarebbe presa Alitalia così com'era con i suoi debiti, non ci sarebbe stato il giochino di scorporare le imprese in due per vendere solo la parte buona e accollare ai cittadini l'onere di ripagare i debiti di Alitalia.
Oggi il Ministro Tremonti ha dichiarato: "Al momento non c'e' nessuno disposto ad acquisire le passività nè i debiti, nè il trasporto aereo".

Mi spiega signor Ministro perchè allora non è stata ceduta ad Air France che se la sarebbe presa così com'è, con tutti i debiti?
Inoltre signor Ministro vorrei farle notare che sono capace anch'io di fare l'imprenditore con i soldi degli altri: è facile "salvare" un'impresa quando i debiti vengono scorporati e pagati da qualcun altro: lo sa fare chiunque.

venerdì 5 settembre 2008

Nel frattempo nel mondo

Mentre il nostro governo si preoccupa di garantire l'impunità a quattro persone che saranno più uguali egli altri in barba alla nostra Costituzione, nel mondo ogni giorno vengono bruciati miliardi di euro: solo oggi in Europa sono stati bruciati 140 miliardi, l'inflazione sale e l'ocupazione scende e in Italia aumenta il precariato.
Nel frattempo si parla di 3250 esuberi di Alitalia, se non di più (contro i 2150 dell'offerta Air France) e di oltre 87mila tagli per gli insegnanti in 3 anni.
I cari signori politici italiani forse dovrebbero capire che l'economia mondiale sta collassando e un nuovo '29 è vicino, molto più vicino di quello che si possa pensare, colo la loro cecità non vede e non capisce tutti questi segnali. L'Italia, più degli altri dipende dal petrolio e come tale dovrebbe riscrivere completamente il sistema economico: in Germania dove fa' freddo vanno a energia solare e qui parliamo di amenità come il carbone pulito, che in realtà non esiste.
Si parla di miliardi per l'alta velocità per andare da Napoli a Parigi quando con un aereo ormai si spende la stessa cifra del treno e quando le linee di alta velocità già presenti sono sottosfruttate. Ma si sa, i politici fanno questo e altro: intanto i tedeschi e gli inglesi per l'affaire Alitalia hanno accusato il nostro governo di fare un'operazione che in termini giuridici si chiama bancarotta fraudolenta ma si sa, qualcuno chiama comunista tutti quelli che la pensano diversamente da lui e intanto fa' quello che farebbero proprio i comunisti e cioè salvare una compagnia coi soldi dello stato (i nostri) in barba al libero mercato che tanto decanta.