Molte persone in questi giorni hanno suonato le campane a morto per il capitalismo così com'è strutturato oggi e altri ancora lo difendono perdendosi in chiachere da bottega.Invece bisogna capire il perchè è potuto accadere inmodo che non si ripeta e trovare le soluzioni per evitare la catastrofe. Innanzi tutto per fortuna la BCE si è decisa a tagliare i tassi d'interesse che da tempo tiene sconsideratamente alti, qusto porterà ad un amento di liquidità non tanto all'immissione di moneta ma al calo della frazione d'interessi di tutti i debiti, soprattutto i mutui, alleggerendo il peso delle rate e permettendo, se così si uò dire, di respirare un pochino di più.
Ora analizziamo il perchè di questa crisi: perchè le banche sono fallite? Semplicemente perchè si erano indebitate più volte con la stessa garanzia. Qualcuno da la colpa a Clinton che per legge ha obbligando le banche a finanziare il 107%, cioè il valore della casa più le spese, ma non è solo questo: il problema è che le banche per avere maggiore liquidità hanno venduto obbligazioni che si basavano sulle ipoteche: ma l'ipoteca è già a garanzia di un prestito, quindi le banche emettendo bond (obbligazioni) chiedevano denaro per finanziare altri compratori di case: questo ovviamente genera inflazione perchè se la moneta aumenta per comprare la stessa casa una persona offrirà di più in una spirale continua. Ad un certo punto, aumentando il valore della casa aumenta anche quello della rata e le persone con l'inflazione in aumento non hanno pagato le rate e altri invece essendo le case diventate via via troppo care non hanno acceso nuovi mutui: ovviamente le banche che sono saltate per prime sono quelle che erogavano mutui, le altre sono quelle che avevano finanziato a debito queste banche e ovviamente il valore delle case non rispecchiava affatto il valore del debito essendo due volte il valore della casa: ipoteca più bond sull'ipoteca: le conseguenze sono: crollo del mercato immobiliare, crollo del valore delle case che prima era gonfiato dall'inflazione, crollo delle banche che avevano titoli e obbligazioni delle banche che emettevano mutui e bond sui mutui in un effetto domino devastante dato che tutte le banche sono ampiamente coinvolte.
Il problema non è tanto il subprime (derivato), il problema è su cosa è basato: se è basato su un capitale, su un attitudine a produre reddito senza indebitarsi più del dovuto il subprime fa guaagnare, diversamente è a perdere.
La gente si chiederà il perchè queste banche emettevano obbligazioni sulle ipoteche per finanziarsi. Semplice: il debito ha un effetto leva sul reddito nella misura in cui la percentuale di crescita è abbastanza alta da pagare l'interesse sui bond, rimborsare il capitale e guadagnarci. All'inizio il guadagno c'è sempre: vi ricordate gli anni 80 in Italia: fu lo stesso, uno sviluppo a debito sconsiderato che paghiamo ancora oggi a distanza di vent'anni.
Le imprese e le banche non hanno capito la lezione del nobel Modigliani: egli ha dimostrato che in un sistema privo di tasse è preferibile finanziarsi a debito piuttosto che con aumento di capitale proprio: purtroppo le banche e le imprese non hanno letto tutta la letteratura che spiega in quali condizioni questo non sia vero.
Il problema è dunque la causa dell'inflazione che non è data da una spirale virtuosa di aumenti salariali e aumento e i prezzi, ma dal fatto che 1 dollaro reale garantisce 20 dollari di debiti. Ecco perchè il dollaro è calato così tanto.
Un inflazione alta ma con salari alti e pochi debiti non è un problema: è un'inflazione da troppa liquidità. Qui invece siamo al paradosso perchè manca liquidità ma c'è inflazione alta: questo perchè troppi dollari virtuali hanno invaso il mercato generando inflazione e lasciando al palo salari e consumi.
La via scelta dalla FED e dalla BCE è l'unica strada, peccato solo la mancanza di coraggio di abbassare di un punto intero, ma credo che lo faranno a breve perchè immettere liquidità per salvare le banche significa buttare denaro in un pozzo nero. Abbassare i tassi significa avere più denaro a disposizione nel portafoglio per tentare di far riprendere i consumi.
giovedì 9 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
Si salvi chi può!!!
Come ampiamente prevedibile le borse oggi sono ancora affondate e questa volta nonostante l'aprovazione del piano americano di salvatggio da 700 miliardi di dollari.
Qualche mese fa le cicale nostrane si affrettavano a cantare dicendo che l'Europa era solida, che aveva un sistema diverso e altre amenità del genere.
Ora tutti gli stati dell'Unione Europea si stanno affrettando a garantire i depositi bancari con misure molto simili. Queste misure sono aspirine a malati terminali.
I tassi d'interesse troppo alti stanno rovinando le famiglie che hanno stipulato mutui a tasso variabile a tassi di usura creando povertà e riducendo fortemente quella liquidità che la BCE sta tentando invano di immettere nel sistema: per immettere liquidità basterebbe ridurre di 2 punti percentuali il tasso d'interesse che avrebbe questi risvolti:
- minore costo delle rate e dunque maggiore liquidità per le famiglie
- la maggiore liquidità naturalmente influisce sui consumi di generi alimentari che sono in discesa incrementandoli con beneficio per l'economia intera.
- diminuzione dei problemi delle famiglie legate al caro vita
Questa ricetta ha un difetto, un grande difetto: dimezzerebbe gli utili delle banche!
Intanto Unicredit perde ancora e a dispetto di quanto dichiarato la settimana scorsa Unicredit farà un aumento di capitale, Telecom sprofonda scendendo sottola soglia dell'euro, ora vale 0,953: ma chi erano gli analisti che davano come valore ideale 2,24 euro? Io li prenderei e li metterei a spaccare le pietre: è l'unico mestiere che possono fare.
Qualche mese fa le cicale nostrane si affrettavano a cantare dicendo che l'Europa era solida, che aveva un sistema diverso e altre amenità del genere.
Ora tutti gli stati dell'Unione Europea si stanno affrettando a garantire i depositi bancari con misure molto simili. Queste misure sono aspirine a malati terminali.
I tassi d'interesse troppo alti stanno rovinando le famiglie che hanno stipulato mutui a tasso variabile a tassi di usura creando povertà e riducendo fortemente quella liquidità che la BCE sta tentando invano di immettere nel sistema: per immettere liquidità basterebbe ridurre di 2 punti percentuali il tasso d'interesse che avrebbe questi risvolti:
- minore costo delle rate e dunque maggiore liquidità per le famiglie
- la maggiore liquidità naturalmente influisce sui consumi di generi alimentari che sono in discesa incrementandoli con beneficio per l'economia intera.
- diminuzione dei problemi delle famiglie legate al caro vita
Questa ricetta ha un difetto, un grande difetto: dimezzerebbe gli utili delle banche!
Intanto Unicredit perde ancora e a dispetto di quanto dichiarato la settimana scorsa Unicredit farà un aumento di capitale, Telecom sprofonda scendendo sottola soglia dell'euro, ora vale 0,953: ma chi erano gli analisti che davano come valore ideale 2,24 euro? Io li prenderei e li metterei a spaccare le pietre: è l'unico mestiere che possono fare.
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giovedì 2 ottobre 2008
Una persona perbene
Esistono anche le persone perbene. Eccome una: Don Franco Barbero: Sacerdote, ovviamente ridotto allo stato laicale da Ratzinger, che invece dell'amore per il potere professa il Vero Cristianesimo fatto di amore e solidarietà senza giudizi e pregiudizi. Ha anche sposato omosessuali e si batte per il diritto all'autodeterminazione di ciascuno perchè non è in contrasto con le Scritture. E' anche un fine teologo e questo mi piace ancora di più perchè alla fine tutta la sua ribellione alla gerarchia ecclesiastica deriva proprio dalla Conoscenza delle Scritture.
Questo è il suo blog: http://donfrancobarbero.blogspot.com/
Buona lettura.
Questo è il suo blog: http://donfrancobarbero.blogspot.com/
Buona lettura.
mercoledì 1 ottobre 2008
E Pantalone paga
Oggi avrei voluto scrivere con esattezza alcune cifre ma non ho trovato nlla che misemplificasse la vita: volevo calcolare in numero dei politici a spese dello stato (noi).
Per politici intendo: consiglieri comunali, provinciali, regionali, assessori comunali provinciali e regionali, politici nelle comunità montane e altri enti a elezione, Parlamento compreso.
Ad un rapido calcolo di massima il numero che balza all'occhio è veramente sproporzionato: si passano tranquillamente i 100.000 politici: si avete letto bene simo a oltre 100.000 e forse si arriva a quota 200.000.
Io credo che 5-10.000 politici siano più che sufficienti per amministrare qualsiasi paese: in italiana abbiamo una moltitudine di comuni sotto i 5.000 abitanti con sindaco, assessori, consiglieri comunali, comuni di 50 abitanti con 11 consiglieri comunali, tutti familiari che si eleggono fra di loro.
Basterebbe una semplice ricetta: i comuni devono avere almeno 20.000 abitanti.
Le province poi sono l'ente più inutile del mondo: le loro competenze passerebbero faclmente alle regioni o ai comuni a seconda del settore: per le scuole ad esempio le competenze diventerebbero comunali, per le strade regionali e via dicendo.
Il frazionamento aumenta le spese e non da affatto servizi migliori: i servizi migliori vengono dati dell'efficienza e non ha senso avere 11 consiglieri comunali su 50 abitanti minorenni compresi. Con il taglio di oltre 100.000 politici si avrebbero le risorse per la scuola per renderla migliore. Come si può rendere migliore la scuola dminuendo gli insegnati? E' una contraddizioni in termini. Gli insegnati sono necessari nel giusto numero e come qualsiasi persona sensata può facilmente intuire è più facile insegnare ad una classe di 15 persone che a una di 30. E' chiaro che gli insegnanti poi devono essere compententi: e qui sorge un problema soprattutto per materie come informatica e inglese, percè nella stragrande maggioranza dei casi gli insegnati non sono competenti in queste materie: l'insenamento dell'inglese non è alivelli nordici anche a causa dei programmi di studio obsleti tutti grammatica e vocabolario figli della riforma Gentile tutta basata sul latino e greco. La Lingua va parlata, va ascoltata: in italia si riduce alla spiegazione di come si fa un tempo verbale, nulla più. L'informatica poi fa ridere: spesse volte gli allievi ne sanno di più degli insegnanti.
Ovvio che ci sono anche insegnanti molto preparati e quelli invece vanno incentivati: io nella mia vita scolastica ho incontrato molte persone preparate che erano insegnanti ma che non sapevano insegnare, molti somari che insegnavano e che non avevavo la conoscenza della materia che dovevano insegnare, insegnati preparati e che sapevano insegnare, e infine anche un Prof. Keating.
Inutile dire che tutti stavamo zitti quando c'era una persona preparata che insegnava: l'autorità deriva dal sapere: anche quando la persona non sapeva insegnare comumque capivamo che sapeva e dunque era nostro interesse ascoltare. Ma quando si siede una persona in cattedra che per spiegare qualcosa apre il libro e iniza a leggere e poi interrogata legge il libro er rispondere alla domande, bhè allora li capivamo che non avevamo nulla da imparare: a leggere il libro sono capaci tutti: lo leggo a casa senza andare a scuola. Ovvio che in questi casi, nell'ipotesi migliore mancavano 5-6 persone in classe su 17 perchè erano al bar della scuola (io compreso) e nella peggiore c'erano i cori da stadio: si avete letto bene, cori da stadio.
Detto questo è ovvio premiare e persone capaci e impedire di insegnare a chi non merita.
Però suggerisco al Ministro Gelmini di dimettersi e non perchè come tanti hanno detto che dal suo puplito non può venire una lezione sulla meritocrazia dato che lei stessa a fatto la furba: nonè questo che noi contestiamo dato che su questa premessa dovremmo buttare tutta la filosofia di Seneca al gabinetto: si deve dimettere semplicemente perchè ha dimostrato di avere pochissime idee e confusissime: in una parola incompetente.
P.S. Seneca, filosofo stoico che decantava virtu e morigeratezza, faceva l'usuraio, ma ciò non diminuisce la bontà delle sue idee.
P.P.S. Prossimamente pubblicherò un resoconto, spero il più possibile dettagliato, sul numero di politici a carica elettiva in Italia
Per politici intendo: consiglieri comunali, provinciali, regionali, assessori comunali provinciali e regionali, politici nelle comunità montane e altri enti a elezione, Parlamento compreso.
Ad un rapido calcolo di massima il numero che balza all'occhio è veramente sproporzionato: si passano tranquillamente i 100.000 politici: si avete letto bene simo a oltre 100.000 e forse si arriva a quota 200.000.
Io credo che 5-10.000 politici siano più che sufficienti per amministrare qualsiasi paese: in italiana abbiamo una moltitudine di comuni sotto i 5.000 abitanti con sindaco, assessori, consiglieri comunali, comuni di 50 abitanti con 11 consiglieri comunali, tutti familiari che si eleggono fra di loro.
Basterebbe una semplice ricetta: i comuni devono avere almeno 20.000 abitanti.
Le province poi sono l'ente più inutile del mondo: le loro competenze passerebbero faclmente alle regioni o ai comuni a seconda del settore: per le scuole ad esempio le competenze diventerebbero comunali, per le strade regionali e via dicendo.
Il frazionamento aumenta le spese e non da affatto servizi migliori: i servizi migliori vengono dati dell'efficienza e non ha senso avere 11 consiglieri comunali su 50 abitanti minorenni compresi. Con il taglio di oltre 100.000 politici si avrebbero le risorse per la scuola per renderla migliore. Come si può rendere migliore la scuola dminuendo gli insegnati? E' una contraddizioni in termini. Gli insegnati sono necessari nel giusto numero e come qualsiasi persona sensata può facilmente intuire è più facile insegnare ad una classe di 15 persone che a una di 30. E' chiaro che gli insegnanti poi devono essere compententi: e qui sorge un problema soprattutto per materie come informatica e inglese, percè nella stragrande maggioranza dei casi gli insegnati non sono competenti in queste materie: l'insenamento dell'inglese non è alivelli nordici anche a causa dei programmi di studio obsleti tutti grammatica e vocabolario figli della riforma Gentile tutta basata sul latino e greco. La Lingua va parlata, va ascoltata: in italia si riduce alla spiegazione di come si fa un tempo verbale, nulla più. L'informatica poi fa ridere: spesse volte gli allievi ne sanno di più degli insegnanti.
Ovvio che ci sono anche insegnanti molto preparati e quelli invece vanno incentivati: io nella mia vita scolastica ho incontrato molte persone preparate che erano insegnanti ma che non sapevano insegnare, molti somari che insegnavano e che non avevavo la conoscenza della materia che dovevano insegnare, insegnati preparati e che sapevano insegnare, e infine anche un Prof. Keating.
Inutile dire che tutti stavamo zitti quando c'era una persona preparata che insegnava: l'autorità deriva dal sapere: anche quando la persona non sapeva insegnare comumque capivamo che sapeva e dunque era nostro interesse ascoltare. Ma quando si siede una persona in cattedra che per spiegare qualcosa apre il libro e iniza a leggere e poi interrogata legge il libro er rispondere alla domande, bhè allora li capivamo che non avevamo nulla da imparare: a leggere il libro sono capaci tutti: lo leggo a casa senza andare a scuola. Ovvio che in questi casi, nell'ipotesi migliore mancavano 5-6 persone in classe su 17 perchè erano al bar della scuola (io compreso) e nella peggiore c'erano i cori da stadio: si avete letto bene, cori da stadio.
Detto questo è ovvio premiare e persone capaci e impedire di insegnare a chi non merita.
Però suggerisco al Ministro Gelmini di dimettersi e non perchè come tanti hanno detto che dal suo puplito non può venire una lezione sulla meritocrazia dato che lei stessa a fatto la furba: nonè questo che noi contestiamo dato che su questa premessa dovremmo buttare tutta la filosofia di Seneca al gabinetto: si deve dimettere semplicemente perchè ha dimostrato di avere pochissime idee e confusissime: in una parola incompetente.
P.S. Seneca, filosofo stoico che decantava virtu e morigeratezza, faceva l'usuraio, ma ciò non diminuisce la bontà delle sue idee.
P.P.S. Prossimamente pubblicherò un resoconto, spero il più possibile dettagliato, sul numero di politici a carica elettiva in Italia
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martedì 30 settembre 2008
Unicredit dove sei???
Ancora una volta devo citare un mio post, quello di ieri, Si sprofonda... Unicredit di più! perchè come previsto Unicredit sta affondando. Oggi è stata una giornata relativamente tranquilla, solo -0,50 circa, ma Unicredit perde il 12,68%. Ora se il -10% di ieri era "più comprensibile" in una giornata disastro per tutti, questo -12,68% di oggi è figlio delle gambe di argilla di Unicredit: oggi il comparto bancario ha perso solo lo 0,1%, e sarebbe positivo se togliamo Unicredit. Unicredit paga la notevole esposizione sul mercato di derivati americano e il mercato che conosce le cose fa capire a Unicredit che non è una società sana, a differenza dei giornalisti nostrani che vedevano in Unicredit la grande conglomerata italiana, l'uovo di Colombo del sistema bancario italiano.
Per far capire a chi legge cito Warren Buffet che è l'uomo più ricco del mondo: egli fra le altre cose dice:
- (parlando delle banche d'affari) Ne ricevo anch'io a valanghe, ma non li apro nemmeno. Mi farebbero guadagnare più soldi se mi inviassero direttamente i francobolli con cui imbustano le analisi.
Perchè dice questo Buffet? E' molto semplice: perchè le obbligazioni (o azioni) emesse da un impresa hanno sempre una banca che le colloca e questa banca è SEMPRE in conflitto d'interessi dato che indipendentemente dalla solidità dell'impresa deve rientrare del prestito elargito all'impresa e dunque deve scaricare i rischi sui clienti per lo più ignari del reale valore aziendale e della sua solidità. Abbiamo visto questo con Parmalat, coi bond argentini, con il crack Lehman come esempi più macroscopici, ne stiamo vedendo gli effetti anche su Telecom, su Unicredit e della Saras di Moratti (perlatro ora sotto indagine data la presunta sopravvalutazione delle azioni il cui introito sarebbe servito ai Moratti per pagare l'esposizione con le banche.
Ora se un titolo non è sicuro alla banca non interessa: alla banca interessa far utili e rientrare delle esposizioni, questo ovviamente non coincide con l'interesse dei clienti. E Warren Buffett lo sa benissimo.
Cito anche Peter Lynch, altro miliardario, lui un giorno comprò azioni della Warner a 28$ e gli telefonò no di questi delle banche d'affari dicendo che il titolo era sopravvalutato, le azioni salirono a 38 e lui per sicurezza le vendette nonostante i fondamentali della Warner fossero invariati. Ebbene le azioni arrivarono a 180$ e anche quando crollarono per il fallimento di una controllata valevano comunque il doppio del prezzo di vendita, cioè valevano ancora 76$.
Lynch dice inoltre di non fidarsi delle previsioni degli analisi ma studiare bene l'azienda in cui si intende investire: questo perchè ci può essere una società con problemi ma che è solida, come invece ci sono società apparentemente solide ma che in realtà non lo sono.
Unicredit è una banca apparentemente solida perchè è notevolmente esposta sul mercato dei derivati americano e si troverà nella stessa posizione di molte banche entro poco tempo quando dovrà svalutare il suo patrimonio perchè non è il valore reale dell'impresa.
In tutta questa marea di notizie catastrofiche ce n'è una buona: pare che Warren Buffet sia interessato a Mediaset: se fosse vero finalmente avremo un'informazione libera e sarebbe la fine di Berlusconi dato che nè lui nè tutte le banche italiane hanno la forza di Warren dato che ora ha anche aiutato Goldman Sach comprando una partecipazione del 10%.
Per far capire a chi legge cito Warren Buffet che è l'uomo più ricco del mondo: egli fra le altre cose dice:
- (parlando delle banche d'affari) Ne ricevo anch'io a valanghe, ma non li apro nemmeno. Mi farebbero guadagnare più soldi se mi inviassero direttamente i francobolli con cui imbustano le analisi.
Perchè dice questo Buffet? E' molto semplice: perchè le obbligazioni (o azioni) emesse da un impresa hanno sempre una banca che le colloca e questa banca è SEMPRE in conflitto d'interessi dato che indipendentemente dalla solidità dell'impresa deve rientrare del prestito elargito all'impresa e dunque deve scaricare i rischi sui clienti per lo più ignari del reale valore aziendale e della sua solidità. Abbiamo visto questo con Parmalat, coi bond argentini, con il crack Lehman come esempi più macroscopici, ne stiamo vedendo gli effetti anche su Telecom, su Unicredit e della Saras di Moratti (perlatro ora sotto indagine data la presunta sopravvalutazione delle azioni il cui introito sarebbe servito ai Moratti per pagare l'esposizione con le banche.
Ora se un titolo non è sicuro alla banca non interessa: alla banca interessa far utili e rientrare delle esposizioni, questo ovviamente non coincide con l'interesse dei clienti. E Warren Buffett lo sa benissimo.
Cito anche Peter Lynch, altro miliardario, lui un giorno comprò azioni della Warner a 28$ e gli telefonò no di questi delle banche d'affari dicendo che il titolo era sopravvalutato, le azioni salirono a 38 e lui per sicurezza le vendette nonostante i fondamentali della Warner fossero invariati. Ebbene le azioni arrivarono a 180$ e anche quando crollarono per il fallimento di una controllata valevano comunque il doppio del prezzo di vendita, cioè valevano ancora 76$.
Lynch dice inoltre di non fidarsi delle previsioni degli analisi ma studiare bene l'azienda in cui si intende investire: questo perchè ci può essere una società con problemi ma che è solida, come invece ci sono società apparentemente solide ma che in realtà non lo sono.
Unicredit è una banca apparentemente solida perchè è notevolmente esposta sul mercato dei derivati americano e si troverà nella stessa posizione di molte banche entro poco tempo quando dovrà svalutare il suo patrimonio perchè non è il valore reale dell'impresa.
In tutta questa marea di notizie catastrofiche ce n'è una buona: pare che Warren Buffet sia interessato a Mediaset: se fosse vero finalmente avremo un'informazione libera e sarebbe la fine di Berlusconi dato che nè lui nè tutte le banche italiane hanno la forza di Warren dato che ora ha anche aiutato Goldman Sach comprando una partecipazione del 10%.
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lunedì 29 settembre 2008
Si sprofonda.. Unicredit di più!
Come previsto nel mio post "Vacche Magre" l'economia mondiale sta andando sempre più giù. Oggi c'è stato un altro crollo delle borse mondiali a causa della mancata approvazione da parte del Congrasso americano del piano di salvataggio proposto da Bush. Giusamente negli USA fanno fallire chi sbaglia, anche se i rischi sono grandi: giustamente perchè non è giusto che lo stato spenda soldi per pagare gli errori dei privati che statalizzano le perdite e si appropriano degli utili, prassi tutta Italiana.
Il piano in realtà era una cosa abbastanza sensata ma rischiosa: se si fossero spesi quei 700 miliardi e non fossero bastati sarebbero stati guai catastrofici, perchè non è detto che questi 700 miliardi sarebbero bastati, ma se si fossero spesi in caso di altri crack sarebbe statoil disastro totale e dato che di altri crack ce ne saranno è meglio che i soldi stiano dove sono ora senza salvare nessuno.
Il rischio di effetto domino ancora più pesante di quello attuale è evidente: un nuovo '29 è all'orizzonte, tutti in cuor loro lo sanno, ma i baroni dell'economia fanno finta nelle loro dichiarazioni sprizzando ottimismo da tutti i pori. Invece questo è solo l'inizio a meno che non saranno varati provvedimenti adatti e molto velocemente.
Ora abbiamo un inflazione in crescita con abbssameto dei consumi nonostante un alto tasso d'interesse e più lo si alzerà più aumenterà l'inflazione perhèin realtà non esiste correlazione provata fra le due cose come invece ci insegnano a scuola: non è vero che aumentando la moneta circolante aumenta l'inflazione o diminuendola diminisce l'inflazione.
La prova è evidente agli occhi di tutti. Ora se diminuiscono i consumi è ovvio che diminuisca la produzione: se lagente non compra l'industrale non produce: maperchè la gente non compra?
Perchè non ha i soldi per farlo essendosi indebitata irragionevolmente per comprare beni di largo consumo a rate, oltre ai mutui. Ciaramentelagente deve mangiare, e se prima poteva sprecare con meno moneta nonpuò farlo, deve stare attenta a come spende: questa meno moneta tradotta sono salari più bassi rispetto al costo della reale per mantenere il livello di vita di qualche anno fa.
Questo ha portato moltissimi a non poter pagare le rate dei mutui e a far crollare le prime banche e di qui l'effetto a catena. In Italia sta arrivando ora: Unicredit perse il 14% in una sola seduta quel martedì 16 settembre, oggi ha lasciato il 10%, il titolo vale la metà d quanto valeva all'inizio dell'anno. Fossi un correntista Unicredit mi affretterei a ritirare i soldi perchè Unicredit è un gigante con le gambe di argilla. E se fossi uno di quegli sciagurati che invece di tenersi la liquidazione dal proprio datore di lavoro chiederi lumi su dove sono stati investiti i soldi, idem se avessi sottoscritto qualche piano d'investimento.
Unicredit che è già nella bufera perchè avrebbe venduto prodotti finanziari speculativi a molti imprenditori senza dirgli che erano prodotti ad alto rischio: naturalmente Unicredit tiene per se gli utili e scarica i propri errori sugli ignari clienti. Questo è il forum Adusbef dove si parla di Unicredit: c'è da sbiancarsi i capelli. Ma la Consob dov'è? C'è? Esiste?
Crollo di Parmalat docet: Unicredit farà il tonfo.
Inoltre vi consiglio di leggere questo forum: è edificante.
Il piano in realtà era una cosa abbastanza sensata ma rischiosa: se si fossero spesi quei 700 miliardi e non fossero bastati sarebbero stati guai catastrofici, perchè non è detto che questi 700 miliardi sarebbero bastati, ma se si fossero spesi in caso di altri crack sarebbe statoil disastro totale e dato che di altri crack ce ne saranno è meglio che i soldi stiano dove sono ora senza salvare nessuno.
Il rischio di effetto domino ancora più pesante di quello attuale è evidente: un nuovo '29 è all'orizzonte, tutti in cuor loro lo sanno, ma i baroni dell'economia fanno finta nelle loro dichiarazioni sprizzando ottimismo da tutti i pori. Invece questo è solo l'inizio a meno che non saranno varati provvedimenti adatti e molto velocemente.
Ora abbiamo un inflazione in crescita con abbssameto dei consumi nonostante un alto tasso d'interesse e più lo si alzerà più aumenterà l'inflazione perhèin realtà non esiste correlazione provata fra le due cose come invece ci insegnano a scuola: non è vero che aumentando la moneta circolante aumenta l'inflazione o diminuendola diminisce l'inflazione.
La prova è evidente agli occhi di tutti. Ora se diminuiscono i consumi è ovvio che diminuisca la produzione: se lagente non compra l'industrale non produce: maperchè la gente non compra?
Perchè non ha i soldi per farlo essendosi indebitata irragionevolmente per comprare beni di largo consumo a rate, oltre ai mutui. Ciaramentelagente deve mangiare, e se prima poteva sprecare con meno moneta nonpuò farlo, deve stare attenta a come spende: questa meno moneta tradotta sono salari più bassi rispetto al costo della reale per mantenere il livello di vita di qualche anno fa.
Questo ha portato moltissimi a non poter pagare le rate dei mutui e a far crollare le prime banche e di qui l'effetto a catena. In Italia sta arrivando ora: Unicredit perse il 14% in una sola seduta quel martedì 16 settembre, oggi ha lasciato il 10%, il titolo vale la metà d quanto valeva all'inizio dell'anno. Fossi un correntista Unicredit mi affretterei a ritirare i soldi perchè Unicredit è un gigante con le gambe di argilla. E se fossi uno di quegli sciagurati che invece di tenersi la liquidazione dal proprio datore di lavoro chiederi lumi su dove sono stati investiti i soldi, idem se avessi sottoscritto qualche piano d'investimento.
Unicredit che è già nella bufera perchè avrebbe venduto prodotti finanziari speculativi a molti imprenditori senza dirgli che erano prodotti ad alto rischio: naturalmente Unicredit tiene per se gli utili e scarica i propri errori sugli ignari clienti. Questo è il forum Adusbef dove si parla di Unicredit: c'è da sbiancarsi i capelli. Ma la Consob dov'è? C'è? Esiste?
Crollo di Parmalat docet: Unicredit farà il tonfo.
Inoltre vi consiglio di leggere questo forum: è edificante.
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domenica 28 settembre 2008
Il (bello) addormantato
Che Berlusconi fosse sceso in politica per fare i suoi interessi è vvio da molo tempo, ed è ancora più ovvio il perchè voglia mettere le mani pesantemente nella Giustizia. Da anni viene detto: Montanelli e Biagi, Luttazzi, Travaglio, Gomez e Di Pietro hanno sempre denunciato le storture di un sistema che monopolizza l'informazione e che vuole la Giustizia ai suoi piedi altrimenti Berlusconi farebbe la fine di Craxi. Il PDS prima, L'Ulivo poi, il PD adesso è stato sempre un belo addormentato. Oggi l'addormentato si è svegliato denunciando la deriva autoritaria che sta prendendo la Repubblica (perchè si aspettava altro l'illuso Veltroni?).
Simili dichiarazioni di un Presidente del Consiglio in altri paesi porterebbero lo stesso a dimettersi il giorno stesso, ma si sa siamo in Italia e le tv dipendono da Berlusconi. Finchè non ci sarà un altro Mario Chiesa che rompe il sistema da dentro l'Italia è destinata alla fine delle democrazia per diventare qualcosa di simile ad una dittaura stile Putin: leggera, morbida, poi dire quello che vuoi tranne denunciare le loro ruberie.
Ieri ho letto l'interessante blog di Bruno Tinti, magistrato che denuncia tutto questo e spiega come vogliono modificare il codice di procedura penale questi loschi personaggi per trarre vantaggio da un pubblico ministero completamente alle dipende del governo.
Qui siamo ormai alla linea del Piave: o si resiste o si muore.
Simili dichiarazioni di un Presidente del Consiglio in altri paesi porterebbero lo stesso a dimettersi il giorno stesso, ma si sa siamo in Italia e le tv dipendono da Berlusconi. Finchè non ci sarà un altro Mario Chiesa che rompe il sistema da dentro l'Italia è destinata alla fine delle democrazia per diventare qualcosa di simile ad una dittaura stile Putin: leggera, morbida, poi dire quello che vuoi tranne denunciare le loro ruberie.
Ieri ho letto l'interessante blog di Bruno Tinti, magistrato che denuncia tutto questo e spiega come vogliono modificare il codice di procedura penale questi loschi personaggi per trarre vantaggio da un pubblico ministero completamente alle dipende del governo.
Qui siamo ormai alla linea del Piave: o si resiste o si muore.
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sabato 27 settembre 2008
Repubblica delle Banane
Su internet si apprendono molte cose che ovviamente non sono rportate dalle tv che sono a libro paga del Premier oppure controllate politicamente da lui.
Ovviamente quando esplode qualche "bomba" tornano a galla i veri problemi.
La questione dei rifiuti in realtà è ancora lontana da essere risolta: se è vero che a Napoli qualcosa è stato fatto la provincia è ancora in alto mare e con i rifiuti per le strade. A Chiaiano ci sono stati ancora incidenti: insomma la situazione è poco diversa da quella di qualche mese fa'.
Intanto Berlusconi si pavoneggia dicendo che ha risolto il problema dei rifiuti (non risulta affatto ai cittadini campani) e dell'Alitalia (non alle sue condizioni) e ancora deve definirsi il contratto di hostess e stewards e ancora dichiara cose senza senso che in un paese normale lo porterebbero come prima cosa alle dimissioni immediate visti i processi in corso e poi probabilmente in galera dato che c'è un reo confesso che ha dichiarato che è stato corrotto da Berlusconi (caso Mills). Intanto le preoccupazioni di questo governo sono state di dare l'Alitalia ad una società d imprenditori che in altri paesi sarebbero fuori dal sistema imprenditoriale data l'evasione fiscali e i processi in corso nonchè per la mala gestione.
Intanto dopo il Lodo Alfano che giustamente i pm di Milano sostengono sia incostituzionale di cui il Tribunale di Milano valuterà l'eccezione presentata, il governo si appresta a fare il lodino per parare il fondoschiena al Ministro Matteoli a processo per favoreggiamento, invece di dimettersi come ha fatto il primo Ministro israeliano che ha dichiarato di essere fiero di poter vivere in un paese dove i giudici posso indagare liberamente su chiunque, qui invece chi delinque deve restare impunito come nella migliore tradizione mafiosa.
Intanto l'Italia nel 2008 è scesa di 14 posizioni nella classifica internazionale sulla corruzione mettendosi al pari delle Seychelles: forse, se non si è capito, la Repubblica delle banane è l'Italia.
Io non so chi vincerà le prossime elezioni, ma spero vivamente che i dipendenti Alitalia, i cittadini campani, i precari e chi crede che TUTTI debbano andare a processo si ricordino di tutto questo e diano un calcio nel sedere a questa banda di pregiudicati.
Ovviamente quando esplode qualche "bomba" tornano a galla i veri problemi.
La questione dei rifiuti in realtà è ancora lontana da essere risolta: se è vero che a Napoli qualcosa è stato fatto la provincia è ancora in alto mare e con i rifiuti per le strade. A Chiaiano ci sono stati ancora incidenti: insomma la situazione è poco diversa da quella di qualche mese fa'.
Intanto Berlusconi si pavoneggia dicendo che ha risolto il problema dei rifiuti (non risulta affatto ai cittadini campani) e dell'Alitalia (non alle sue condizioni) e ancora deve definirsi il contratto di hostess e stewards e ancora dichiara cose senza senso che in un paese normale lo porterebbero come prima cosa alle dimissioni immediate visti i processi in corso e poi probabilmente in galera dato che c'è un reo confesso che ha dichiarato che è stato corrotto da Berlusconi (caso Mills). Intanto le preoccupazioni di questo governo sono state di dare l'Alitalia ad una società d imprenditori che in altri paesi sarebbero fuori dal sistema imprenditoriale data l'evasione fiscali e i processi in corso nonchè per la mala gestione.
Intanto dopo il Lodo Alfano che giustamente i pm di Milano sostengono sia incostituzionale di cui il Tribunale di Milano valuterà l'eccezione presentata, il governo si appresta a fare il lodino per parare il fondoschiena al Ministro Matteoli a processo per favoreggiamento, invece di dimettersi come ha fatto il primo Ministro israeliano che ha dichiarato di essere fiero di poter vivere in un paese dove i giudici posso indagare liberamente su chiunque, qui invece chi delinque deve restare impunito come nella migliore tradizione mafiosa.
Intanto l'Italia nel 2008 è scesa di 14 posizioni nella classifica internazionale sulla corruzione mettendosi al pari delle Seychelles: forse, se non si è capito, la Repubblica delle banane è l'Italia.
Io non so chi vincerà le prossime elezioni, ma spero vivamente che i dipendenti Alitalia, i cittadini campani, i precari e chi crede che TUTTI debbano andare a processo si ricordino di tutto questo e diano un calcio nel sedere a questa banda di pregiudicati.
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martedì 23 settembre 2008
Opposizione
Mentre Verltroni va a New York a presentare un libro suo (a spese di chi poi sono curioso di saperlo) Famiglia Cristiana e Di Pietro rimangono le uniche vere forze d'opposizione. Dovrei mettere anche Gomez, Travaglio, Ricca e tantissimi bloggers. Ma Famiglia Cristiana rimane sempre una testata e non un giornalista e Di Pietro un politico che è capo di un partito.
Stavolta non mi stupisco più, ci si può stupire la prima e la seconda volta ma la terza è un po' troppo: Famiglia Cristiana ancora una volta tira bordate al governo chiamando "Porcata 2" il disegno di legge antidemocratico che vuole togliere la preferenza alle votazioni per il Parlamento Europeo, dopo che la "Porcata di Calderoli" aveva tolto le preferenze alla Politiche.
Intanto, siccome il nostro Presidente del Consiglio dice che va tutto bene e che l'Italia ha un'economia solida, le previsioni del Governo su PIL 2008 e 2009 sono state riviste... in peggio naturalmente: in realtà le previsioni del nostro governo sono fin troppo ottimistiche: questo, salvo miracoli e controtendenze imprevedibili, è l'inizio della fine. Di questo, oltre alle speculazioni miliardarie, dobbiamo ringraziare anche le politiche miopi delle Banche Centrali.
Quando finalmente l'Italia crollerà molte persone si sveglieranno e constateranno di essersi sbagliate. Intanto Di Pietro avanza... alla faccia dei sondaggi fasulli di Berlusconi
Stavolta non mi stupisco più, ci si può stupire la prima e la seconda volta ma la terza è un po' troppo: Famiglia Cristiana ancora una volta tira bordate al governo chiamando "Porcata 2" il disegno di legge antidemocratico che vuole togliere la preferenza alle votazioni per il Parlamento Europeo, dopo che la "Porcata di Calderoli" aveva tolto le preferenze alla Politiche.
Intanto, siccome il nostro Presidente del Consiglio dice che va tutto bene e che l'Italia ha un'economia solida, le previsioni del Governo su PIL 2008 e 2009 sono state riviste... in peggio naturalmente: in realtà le previsioni del nostro governo sono fin troppo ottimistiche: questo, salvo miracoli e controtendenze imprevedibili, è l'inizio della fine. Di questo, oltre alle speculazioni miliardarie, dobbiamo ringraziare anche le politiche miopi delle Banche Centrali.
Quando finalmente l'Italia crollerà molte persone si sveglieranno e constateranno di essersi sbagliate. Intanto Di Pietro avanza... alla faccia dei sondaggi fasulli di Berlusconi
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lunedì 22 settembre 2008
Sempre più giù
Venerdì le Borse avevano tirato un respiro di sollievo, almeno così pareva. Invece oggi siamotornati peggo di come eravamo messi giovesì, col petrolio che è salito di prezzo in una sola seduta di 25 dollari, in pratica del 30%.
Nonostante gli annunci di Bush sul piano da 700 miliardi i mercati che bene avevano ragito venerdi, oggi sono affondati nuovamente: la causa è in un sistema che privilegia troppo la speculazione.
Soros, l'uomo che piegato la Banca d'Inghilerra 15 anni fa, da sempre auspica una diversa regolamentazione del mercato in senso più restrittivo: ovviamente come operatore rispetta e usa quelle attuali che l'hanno fatto ricchissimo.
Io spero che Soros dia il colpo finale a questo mercato affinchè lo si possa ristrutturare da capo. Chi ha girato un po' il mondo sa che per esempio la legge della domanda e dell'offerta è in realtà una cosa che esiste solo sui libri, altrimentinon si spiegherebbe perchè la pasta di una notissima marca italiana, fatta in italia, costi la stessa cifra in Italia e dall'altra parte el mondo, nonostante costi di trasporto e dogana.
In realtà sul mercato italiano la legge funziona a fregare la gente perchè la gente non sa quste cose: lo stesso si uò dire di una notissima marca di batterie che addirittura costano il 50% meno: quasi quasi faccio un container le vendo in Italia.
Senza contare i costi telefonici: la banda costa gualeper tutti, anzi per le telco Ialiane dovrebbe costare meno data la maggiore quantità, dnque io non mi spiego come mai l'incidenza sul salario del costo di un sms o di 1 minuto di conversazione in Paraguay sia molto minore che in Italia.
Questa crisi economica è simile a quella degli anni '70: crisi energetica, inflazione e recessione economica: in una parola: stagflazione.
In Italia questa è anche più pesante perchè al contrario degli altri paesi europei noi abbiamo scommesso su salari bassi, come se potessimo fare concorrenza alla Cina con i salari.
Intanto sui Tg nagionali mandano esempi di gente che fa la spesa nei centri commerciali svizzeri dicendo che i prezzi sono dl 30% più bassi e udite udite, le commesse mediamente prendono 800 euro in più: per la serie italiani cornuti e mazziati.
I nostri politici, imprenditori e quant'altro mi devono spiegare come mai in Svizzera un commesso prende quasi il doppio in Italia però i prodotti che vende costino il 30% meno. Cioè in Svizzera hanno salari più alti e costo della vita minore. Dunque c'è qualcosa che non va nel sistema italiano e torniamo al discorso delle batterie e della pasta.
La Banca Europea tra l'altro non aiuta con sua politica volta al contenimento dell'inflazione: in questi 6 anni di euro non ha frenato l'inflazione, non ha saputo aumentare i consumi interni, non ha favorito la circolazione della moneta e creato disoccupazione: queste le accuse del Premio Nobel dell'Economia Modigliani e altri economisti alla BCE.
Putroppo in questi casi è molto meglio avere un po' d'inflazione ma avere meno disoccupazione e conseguentemente aumento di consumi che sono a minimo da 10 anni aquesta parte. Negli anni '70 la stagflazione si curò male, ma ora anche peggio: però mi ricordo gli anni '80 con l'inflazione all'8% però si trovava lavoro molto più facilmente di ora perchè la gente consumava di più
Quando i signoroni della BCE capiranno che non è la quantità di moneta sul mercato il problema ma la lentezza con cui circola risolveranno il problema (forse, perfino Friedman l'ha capito). Posso immettere nel mercato qualsiasi quantità di moneta, ma se non circola sei fregato. Posso avere soltanto un biglietto da 10 euro in uno stato, ma possono essere ricchi tutti. Dipende da quanto velocemente circola questo biglietto da 10 euro.
Nonostante gli annunci di Bush sul piano da 700 miliardi i mercati che bene avevano ragito venerdi, oggi sono affondati nuovamente: la causa è in un sistema che privilegia troppo la speculazione.
Soros, l'uomo che piegato la Banca d'Inghilerra 15 anni fa, da sempre auspica una diversa regolamentazione del mercato in senso più restrittivo: ovviamente come operatore rispetta e usa quelle attuali che l'hanno fatto ricchissimo.
Io spero che Soros dia il colpo finale a questo mercato affinchè lo si possa ristrutturare da capo. Chi ha girato un po' il mondo sa che per esempio la legge della domanda e dell'offerta è in realtà una cosa che esiste solo sui libri, altrimentinon si spiegherebbe perchè la pasta di una notissima marca italiana, fatta in italia, costi la stessa cifra in Italia e dall'altra parte el mondo, nonostante costi di trasporto e dogana.
In realtà sul mercato italiano la legge funziona a fregare la gente perchè la gente non sa quste cose: lo stesso si uò dire di una notissima marca di batterie che addirittura costano il 50% meno: quasi quasi faccio un container le vendo in Italia.
Senza contare i costi telefonici: la banda costa gualeper tutti, anzi per le telco Ialiane dovrebbe costare meno data la maggiore quantità, dnque io non mi spiego come mai l'incidenza sul salario del costo di un sms o di 1 minuto di conversazione in Paraguay sia molto minore che in Italia.
Questa crisi economica è simile a quella degli anni '70: crisi energetica, inflazione e recessione economica: in una parola: stagflazione.
In Italia questa è anche più pesante perchè al contrario degli altri paesi europei noi abbiamo scommesso su salari bassi, come se potessimo fare concorrenza alla Cina con i salari.
Intanto sui Tg nagionali mandano esempi di gente che fa la spesa nei centri commerciali svizzeri dicendo che i prezzi sono dl 30% più bassi e udite udite, le commesse mediamente prendono 800 euro in più: per la serie italiani cornuti e mazziati.
I nostri politici, imprenditori e quant'altro mi devono spiegare come mai in Svizzera un commesso prende quasi il doppio in Italia però i prodotti che vende costino il 30% meno. Cioè in Svizzera hanno salari più alti e costo della vita minore. Dunque c'è qualcosa che non va nel sistema italiano e torniamo al discorso delle batterie e della pasta.
La Banca Europea tra l'altro non aiuta con sua politica volta al contenimento dell'inflazione: in questi 6 anni di euro non ha frenato l'inflazione, non ha saputo aumentare i consumi interni, non ha favorito la circolazione della moneta e creato disoccupazione: queste le accuse del Premio Nobel dell'Economia Modigliani e altri economisti alla BCE.
Putroppo in questi casi è molto meglio avere un po' d'inflazione ma avere meno disoccupazione e conseguentemente aumento di consumi che sono a minimo da 10 anni aquesta parte. Negli anni '70 la stagflazione si curò male, ma ora anche peggio: però mi ricordo gli anni '80 con l'inflazione all'8% però si trovava lavoro molto più facilmente di ora perchè la gente consumava di più
Quando i signoroni della BCE capiranno che non è la quantità di moneta sul mercato il problema ma la lentezza con cui circola risolveranno il problema (forse, perfino Friedman l'ha capito). Posso immettere nel mercato qualsiasi quantità di moneta, ma se non circola sei fregato. Posso avere soltanto un biglietto da 10 euro in uno stato, ma possono essere ricchi tutti. Dipende da quanto velocemente circola questo biglietto da 10 euro.
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domenica 21 settembre 2008
La dignità non ha prezzo: e paga
A quanto pare domani sarà pubblicata una gara pubblica per Alitalia, una via onesta, alla luce del sole e secondo le regole di mercato tanto decantate dal nostro governo e mai attuate.
E guarda caso in quste ore viene sbugiardato ancora Berlusconi che sosteneva non ci fossero altre alternative alla CAI: a quanto pare c'è e si chiama Lufthansa.
Questa è una grande vittoria per i lavoratori perchè da ora, probabilmente, la questione sarà gestita secondo regole più serie.
Mi fa ridere Bossi che dichiara:"I sindacati hanno sbagliato, non era una trattativa normale, era un prendere o lasciare e loro non lo hanno capito".
Bossi ha capito che i sindacati avevano capito benissimo accusando più volte CAI e governo che non era una trattativa ma un mettere la corda al collo dei dipendenti. E giustamente loro hanno fatto il gesto dell'ombrello difendendo la loro dignità. Per inciso con questa dichiarazione Bossi sbugiarda ancora Berlusconi qualora ce ne fosse ancora bisogno.
Intanto in Israele sono stati sequestrati beni e conti corenti della compagnia.
Ricordo a tutti quelli che volevano e vogliono dare l'Alitalia alla CAI una cosa: la dignità non ha prezzo: e paga!
E guarda caso in quste ore viene sbugiardato ancora Berlusconi che sosteneva non ci fossero altre alternative alla CAI: a quanto pare c'è e si chiama Lufthansa.
Questa è una grande vittoria per i lavoratori perchè da ora, probabilmente, la questione sarà gestita secondo regole più serie.
Mi fa ridere Bossi che dichiara:"I sindacati hanno sbagliato, non era una trattativa normale, era un prendere o lasciare e loro non lo hanno capito".
Bossi ha capito che i sindacati avevano capito benissimo accusando più volte CAI e governo che non era una trattativa ma un mettere la corda al collo dei dipendenti. E giustamente loro hanno fatto il gesto dell'ombrello difendendo la loro dignità. Per inciso con questa dichiarazione Bossi sbugiarda ancora Berlusconi qualora ce ne fosse ancora bisogno.
Intanto in Israele sono stati sequestrati beni e conti corenti della compagnia.
Ricordo a tutti quelli che volevano e vogliono dare l'Alitalia alla CAI una cosa: la dignità non ha prezzo: e paga!
sabato 20 settembre 2008
Meglio falliti che in mano a questi banditi
Il mio plauso va alla CGIL e al sindacato dei piloti ed assistenti di volo che (almeno fino ad ora) non si sono piegati alla scandalosa offerta della CAI. Finalmente alla RAI ho potuto sentire la sacrosanta verità detta dai dipendenti Alitalia: la dignità non è in vendita.
Ho finalmente sentito da Di Pietro dire che questa modalità di cedere Alitalia è da codice penale e che siccome di fatto Alitalia non c'è più perchè la CAI non è Alitalia, andrebbe fatta una gara internazionale al miglior offerente.
Sono fallite Swissair e Sabena non vedo perchè non debba fallire Alitalia: altri vettori copriranno le rotte lasciate libere e gli assets saranno venduti al miglior offerente finalmente alla luce del sole. E i dipendenti sicuramente avranno trattamenti migliori perchè bene o male chi si prende le rotte di Alitalia avrà anche bisogno di personale.
Speriamo che la trattativa fallisca, almeno lo Stato non dovrà pagare nessuna contropartita a questi signori (vedi EXPO e aumento pedaggi autostradali) che ricordiamo hanno già svaligiato l'Italia: Colaninno, evasore fiscale, che ha comprato la Telecom a debito, Tronchetti Provera che ha gestito Telecom i modo vergognoso facendola diventare la società più indebitata del mondo (e tra poco ci sarà da ridere anche per Telecom), i Benetton che hanno avuto in concessione le Autostrade per due soldi, non fanno investimenti e pretendono sempre pedaggi maggiori, per autostrade pagate con i soldi dei cittadini. Questi signori hanno rovinato l'Italia, spogliandola delle sue ricchezze, e bene fanno i dipendenti Alitalia a chiedere piuttosto il fallimento che finire in mano a questi squali.
Ho finalmente sentito da Di Pietro dire che questa modalità di cedere Alitalia è da codice penale e che siccome di fatto Alitalia non c'è più perchè la CAI non è Alitalia, andrebbe fatta una gara internazionale al miglior offerente.
Sono fallite Swissair e Sabena non vedo perchè non debba fallire Alitalia: altri vettori copriranno le rotte lasciate libere e gli assets saranno venduti al miglior offerente finalmente alla luce del sole. E i dipendenti sicuramente avranno trattamenti migliori perchè bene o male chi si prende le rotte di Alitalia avrà anche bisogno di personale.
Speriamo che la trattativa fallisca, almeno lo Stato non dovrà pagare nessuna contropartita a questi signori (vedi EXPO e aumento pedaggi autostradali) che ricordiamo hanno già svaligiato l'Italia: Colaninno, evasore fiscale, che ha comprato la Telecom a debito, Tronchetti Provera che ha gestito Telecom i modo vergognoso facendola diventare la società più indebitata del mondo (e tra poco ci sarà da ridere anche per Telecom), i Benetton che hanno avuto in concessione le Autostrade per due soldi, non fanno investimenti e pretendono sempre pedaggi maggiori, per autostrade pagate con i soldi dei cittadini. Questi signori hanno rovinato l'Italia, spogliandola delle sue ricchezze, e bene fanno i dipendenti Alitalia a chiedere piuttosto il fallimento che finire in mano a questi squali.
mercoledì 17 settembre 2008
Vacche magre
L'economia mondiale va sempre peggio: ieri sono stati "bruciati" solo in Europa oltre 120 miliardi di euro. Una settimana fa l'Unione Europa e l'Istat con numeri e fatti hanno spiegato come i consumi calino e l'economia sia in fase di stagnazione. Berlusconi fece la solita propaganda dicendo che l'Italia ha un'economia solida. Che l'economia ora sia solida invece qualche dubbio c'è dato che Berlusconi è stato sbugiardato da Tremonti, il quale dichiara che nei prossimi mesi la crisi economica peggiorerà.
Purtroppo per noi peggiorerà ancora di più per vari motivi perchè tutta l'Italia in realtà è gestita poco diversamente dall'Alitalia.
E invece di pensare a cambiare sistema economico in Italia pensano a farsi i fatti loro mettendo in agenda le leggi contro le intercettazioni.
All'Italia, viste le premesse, non resta altro che affondare.
Purtroppo per noi peggiorerà ancora di più per vari motivi perchè tutta l'Italia in realtà è gestita poco diversamente dall'Alitalia.
E invece di pensare a cambiare sistema economico in Italia pensano a farsi i fatti loro mettendo in agenda le leggi contro le intercettazioni.
All'Italia, viste le premesse, non resta altro che affondare.
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lunedì 15 settembre 2008
Bugiardi di stato
L'Affaire Alitalia diventa sempre più ingombrante e Berlusconi oggi ha dichiarato che i 3250 esuberi rappresenterebbero la metà degli esuberi previsti nel piano industriale di Air France. Berlusconi è un grande bugiardo: gli esuberi del piano industriale Air France erano 2120, quindi il 50% meno di quanto dichiarato da Berlusconi.
Berlusconi non solo mente sapendo di mentire ma ha fatto un'operazione che all'estero hanno definito "da bancarotta fraudolenta".
Il piano Air France, oltre ai minor esuberi, prevedeva che la compagnia francese prendesse la società così com'è, con tutt i debiti: Berlusconi a fatto un'operazionedi finanza creativa: ha scorporato i debiti accollandoli allo Stato e la parte buona l'ha data a Colaninno e compari. In pratica i fessi (noi) paghiamo i debiti e quelli fanno gli imprenditori con i soldi degli altri, i nostri soldi. Air France si sarebbe accollata tutti i debiti e aveva proposto un piano industriale accettabile: invece siamo di fronte alla solita cosa tutta italiana.
Berlusconi non solo mente sapendo di mentire ma ha fatto un'operazione che all'estero hanno definito "da bancarotta fraudolenta".
Il piano Air France, oltre ai minor esuberi, prevedeva che la compagnia francese prendesse la società così com'è, con tutt i debiti: Berlusconi a fatto un'operazionedi finanza creativa: ha scorporato i debiti accollandoli allo Stato e la parte buona l'ha data a Colaninno e compari. In pratica i fessi (noi) paghiamo i debiti e quelli fanno gli imprenditori con i soldi degli altri, i nostri soldi. Air France si sarebbe accollata tutti i debiti e aveva proposto un piano industriale accettabile: invece siamo di fronte alla solita cosa tutta italiana.
domenica 14 settembre 2008
Le cose che non vedremo mai - 2
In questo periodo c'è molto rumore per l'ennesima riforma della scuola che a detta di molti è l'ennesimo pasticcio all'italiana.
La scuola elementare italiana è tra le migliori al mondo ed unico fiore all'occhiello del nostro sistema scolastico che scuola elementare a parte fa veramente pena.
Le responsabilità di questo, oltre che della politica, sono degli insegnanti e dei dirigenti scolastici spesse volte non all'altezza dei compiti. Anch'io sono stato studente, uno di quelli "molto vivaci", però sia io che i miei compari avevamo un comportamento irreprensibile con quei professori che sapevano essere autorevoli. Un professore autorevole innanzi tutto deve avere una preparazione solida, perchè l'autorità di stare in cattedra vine solo dalla sua preparazione e dalla capacità di trasmettere il suo sapere, il resto sono filastrocche. Nella mia scuola, alcuni professori erano totalmente inadeguati, e non solo la mia classe faceva i comodi propri, ma tutte le classi di questi professori. Se ci sono 3 studenti che fanno baccano la colpa è dei tre studenti ma se 120 persone fanno baccano con alcuni professori allora significa che i professori non sanno fare il proprio lavoro. Sorvolo sulla preparazione di questi professori perchè bisognerebbe togliere la lauerea a chi ha consentito ce si laureassero.
Ma vediamo come potrebbe essere migliorata la scuola nel suo complesso:
- insegnamento della lingua inglese sul modello scandinavo: niente grammatica, ma conversazione, visione di film e cartoni animati in lingua fin dalla prima elementare.
- scuola media portata a 4 anni con il sistema attuale ma con programmi nettamente differenti, soprattutto per quanto riguarda l'insegnamento della lingua inglese che ora come ora ridere. L'Ultimo anno dovrebbe essere dedicato alla preparazione alla superiore in modo che lo studente possa scegliere il corso di studi più propeso alle sue attitudini.
- scuola superiore di 4 anni con un funzionamento di tipo anglosassone: il primo anno uguale per tutti, dal secondo anno ogni studente redige il proprio piano di studi, ovviamente alcune materie sarebbero obbligatorie e altre facoltative a seconda del ramo scelto dallo studente: inoltre a seconda del ramo di studi prescelto varierebbero le ore di una data materia: per un indirizzo letterario 6 ore di letteratura sono poche, per chi prenda un indirizzo scientifico sono troppe. Il professore dovrebbe avere un'aula e sono gli studenti di un anno di corso che dovrebbero andare nella sua aula, come nelle high school anglosassoni.
- esami a metà anno e fine anno per le promozioni: il sistema delle interrogazioni attuali è una buffonata, bene fanno i professori che fanno pianificare i propri studenti le date delle interrogazioni, dopotutto la scuola superiore dovrebbe essere anche preparazione per l'università dove le date degli appelli sono note, inoltre ci sarebbero meno casi di favoritismo.
- controllo dei dirigenti scolastici e del provveditorato sulle capacità degl insegnanti, chi non è capace, non è preparato fa un'altro mestiere.
- corsi di aggiornamento per gli insegnanti tenuti nelle università con esame rigoroso delle capacità professionali.
- uso per tutti le scuole di ogni ordine e grado di software libero:oggi ci sono ottimi sistemi operativi e programmi che hanno le identiche funzionalità dei programmi a pagamento: solo che sono a costo zero. Esistono anche versioni educational di sistemi operativi per insegnare le materie più disparate, dalla matematica alla letteratura, giapponese compreso.
- esame di maturità sul modello tesi di laurea: a che serve un tema? A nulla. Ci sono altri modi per certificare le capacità espressive delle persone, come appunto una tesi. Non serve a nulla fare un esame su tutte le materie degli ultimi 3 anni, dato che con questo sistema lo studente frequenterà in 4 anni le lezione delle stesse 5-6 materie.
Ad un avvocato chiedereste delucidazioni sul mito del fanciullino di Pascoli? La scuola superiore dovrebbe funzionare allo stesso modo. Per la cultura generale ci sono apposta le medie. La scuola superiore deve preparare all'università e al mondo del lavoro dove sono necessarie salde competenze specifiche che la scuola superiore di adesso non sa dare.
- stage obbligatori nell'ultimo anno delle superiori.
- gli insegnati universitari dovrebbero lavorare esclusivamente per lo stato e non anche per il privato o in proprio.
- diversa modalità per gli appelli: se in Italia quasi nessuno si laurea a tempo è perchè il sistema degli appelli non funziona: ci dovrebbe essere un mese intero per gli appelli con 3-4 date a settimana.
- diverso sistema di selezione degli accademici sul modello anglosassone.
- istituzione dei Master che non esistono in Italia.
Una siffata scuola avrebbe i seguenti vantaggi:
- miglore alfabetizzazione del'inglese che se insegnato nella maniera del full immersion diventerebbe una seconda lingua come nel mondo anglosassone e nel mondo accademico africano e indiano.
- studenti delle superiori con forti competenze specifiche pronti a entrare nel mondo del lavoro o nell'università con una preparazione molto più solida dell'attuale.
Con la miglior preparazione specifica e con la riforma sulla metodologia degli appelli,del doppio lavoro degli insegnanti e del diverso medoto di selezione degli insegnati univesatari avremo:
- maggior presenza dei professori nell'università a vantaggio degli studenti
- minor tasso di abbandono dell'univerità
- maggior numero di studenti che si laureano a tempo
Vedremo mai queso in Italia? Credo di no.
La scuola elementare italiana è tra le migliori al mondo ed unico fiore all'occhiello del nostro sistema scolastico che scuola elementare a parte fa veramente pena.
Le responsabilità di questo, oltre che della politica, sono degli insegnanti e dei dirigenti scolastici spesse volte non all'altezza dei compiti. Anch'io sono stato studente, uno di quelli "molto vivaci", però sia io che i miei compari avevamo un comportamento irreprensibile con quei professori che sapevano essere autorevoli. Un professore autorevole innanzi tutto deve avere una preparazione solida, perchè l'autorità di stare in cattedra vine solo dalla sua preparazione e dalla capacità di trasmettere il suo sapere, il resto sono filastrocche. Nella mia scuola, alcuni professori erano totalmente inadeguati, e non solo la mia classe faceva i comodi propri, ma tutte le classi di questi professori. Se ci sono 3 studenti che fanno baccano la colpa è dei tre studenti ma se 120 persone fanno baccano con alcuni professori allora significa che i professori non sanno fare il proprio lavoro. Sorvolo sulla preparazione di questi professori perchè bisognerebbe togliere la lauerea a chi ha consentito ce si laureassero.
Ma vediamo come potrebbe essere migliorata la scuola nel suo complesso:
- insegnamento della lingua inglese sul modello scandinavo: niente grammatica, ma conversazione, visione di film e cartoni animati in lingua fin dalla prima elementare.
- scuola media portata a 4 anni con il sistema attuale ma con programmi nettamente differenti, soprattutto per quanto riguarda l'insegnamento della lingua inglese che ora come ora ridere. L'Ultimo anno dovrebbe essere dedicato alla preparazione alla superiore in modo che lo studente possa scegliere il corso di studi più propeso alle sue attitudini.
- scuola superiore di 4 anni con un funzionamento di tipo anglosassone: il primo anno uguale per tutti, dal secondo anno ogni studente redige il proprio piano di studi, ovviamente alcune materie sarebbero obbligatorie e altre facoltative a seconda del ramo scelto dallo studente: inoltre a seconda del ramo di studi prescelto varierebbero le ore di una data materia: per un indirizzo letterario 6 ore di letteratura sono poche, per chi prenda un indirizzo scientifico sono troppe. Il professore dovrebbe avere un'aula e sono gli studenti di un anno di corso che dovrebbero andare nella sua aula, come nelle high school anglosassoni.
- esami a metà anno e fine anno per le promozioni: il sistema delle interrogazioni attuali è una buffonata, bene fanno i professori che fanno pianificare i propri studenti le date delle interrogazioni, dopotutto la scuola superiore dovrebbe essere anche preparazione per l'università dove le date degli appelli sono note, inoltre ci sarebbero meno casi di favoritismo.
- controllo dei dirigenti scolastici e del provveditorato sulle capacità degl insegnanti, chi non è capace, non è preparato fa un'altro mestiere.
- corsi di aggiornamento per gli insegnanti tenuti nelle università con esame rigoroso delle capacità professionali.
- uso per tutti le scuole di ogni ordine e grado di software libero:oggi ci sono ottimi sistemi operativi e programmi che hanno le identiche funzionalità dei programmi a pagamento: solo che sono a costo zero. Esistono anche versioni educational di sistemi operativi per insegnare le materie più disparate, dalla matematica alla letteratura, giapponese compreso.
- esame di maturità sul modello tesi di laurea: a che serve un tema? A nulla. Ci sono altri modi per certificare le capacità espressive delle persone, come appunto una tesi. Non serve a nulla fare un esame su tutte le materie degli ultimi 3 anni, dato che con questo sistema lo studente frequenterà in 4 anni le lezione delle stesse 5-6 materie.
Ad un avvocato chiedereste delucidazioni sul mito del fanciullino di Pascoli? La scuola superiore dovrebbe funzionare allo stesso modo. Per la cultura generale ci sono apposta le medie. La scuola superiore deve preparare all'università e al mondo del lavoro dove sono necessarie salde competenze specifiche che la scuola superiore di adesso non sa dare.
- stage obbligatori nell'ultimo anno delle superiori.
- gli insegnati universitari dovrebbero lavorare esclusivamente per lo stato e non anche per il privato o in proprio.
- diversa modalità per gli appelli: se in Italia quasi nessuno si laurea a tempo è perchè il sistema degli appelli non funziona: ci dovrebbe essere un mese intero per gli appelli con 3-4 date a settimana.
- diverso sistema di selezione degli accademici sul modello anglosassone.
- istituzione dei Master che non esistono in Italia.
Una siffata scuola avrebbe i seguenti vantaggi:
- miglore alfabetizzazione del'inglese che se insegnato nella maniera del full immersion diventerebbe una seconda lingua come nel mondo anglosassone e nel mondo accademico africano e indiano.
- studenti delle superiori con forti competenze specifiche pronti a entrare nel mondo del lavoro o nell'università con una preparazione molto più solida dell'attuale.
Con la miglior preparazione specifica e con la riforma sulla metodologia degli appelli,del doppio lavoro degli insegnanti e del diverso medoto di selezione degli insegnati univesatari avremo:
- maggior presenza dei professori nell'università a vantaggio degli studenti
- minor tasso di abbandono dell'univerità
- maggior numero di studenti che si laureano a tempo
Vedremo mai queso in Italia? Credo di no.
sabato 13 settembre 2008
Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e canoscenza
Ancora una volta il Papa pontifica e come al solito ci dice come dovremmo essere.
Ora nei falsi idoli c'è anche il sapere: in Francia ha dichiarato: "Il denaro, la sete dell'avere,del potere e persino del sapere, non hanno forse distolto l'uomo dal suo Fine vero?"
Qui il Papa ha svelato le carte, che furono i modi con cui la Chiesa dominò per secoli sul popolino ignorante: il popolo è il gregge che deve essere ignorante, il sapere è pericoloso perchè dona la capacità di critica e con ciò di dire al prete che dice sciocchezze.
Nel 1234 il Concilio di Tarragona ordinò che tutte le versione della Bibbia nelle lingue parlate venissero consegnate ai vescovi per essere bruciate e divieti simili furono emanati fino al XVI secolo per frenare la riforma protestante in Europa. Si, perchè la Riforma Protestante fu una vera Rivoluzione: Lutero tradusse la Bibbia in Tedesco e disse di leggerla e interpretare personalmente secondo coscienza le Sacre Scritture e non ascoltare le parole di un prete sull'altare: la fine della mediazione tra l'Uomo e il Sacro.
E leggendo la Bibbia si tovavano (e trovano) tante di quelle cose contro la dottrina cattolica che Lutero davanti all'Inquisizione disse che avrebbe ritrattato solo se sui suoi scritti vi fosse trovato un errore alla luce della Sacre Scritture: errore che naturalmente non fu trovato.
Il primo indice di libri proibiti fu redatto sotto Paolo IV e vi erano comprese 45 edizioni proibite della Bibbia e del Nuovo Testamento Nel 1631 Urbano VII ngiuse a ttti i possessori di Bibbia di cnsegnarle alle autorità per bruciarle, pen denuncia alla "Santa Inquisizione. Come non tutti sanno la letura della Bibbia era vietata anche a sacerdoti e monaci e permessa solo agli studenti di teologia.
Tenendo il popolo nell'Ignoranza la Chiesa ha commesso ogni genere d delitto giustificandolo come "volere di Dio": in realtà nelle Scritture di questo volere non c'è traccia alcuna ma era solo il volere di persone. Persone appunto, che come sempre dicono coloro che vogliono giustificare il comportamento della Chiesa, che ossono sbagliare. Invece io dico ce non c'è giustificazione nè a Crociate, nè a Santa Inquisizione, nè a potere temporale e coloro che sbagliarono, sbagliarono due volte: una per per tutti gli stupri, massacri, violenze, persecuzioni, falsità e bugie permantenere il loro potere temporale e l'altra perchè costoro aveano la Bibbia in mano e non ne hanno mai seguito i principi minacciando l'Inferno al opolo ignorante che non avava neanche la possibilità di leggerla.
Dunque al Papa rivolgo questa frase: sono profondamente indignato per le sue dichiarazioni che sono di sapore medioevale. Il Sapere è ciò che ci rende liberi, liberi anche di controbattere e condannare simili amenità con la forza delle Conoscenza che è Madre della Libertà.
Ora nei falsi idoli c'è anche il sapere: in Francia ha dichiarato: "Il denaro, la sete dell'avere,del potere e persino del sapere, non hanno forse distolto l'uomo dal suo Fine vero?"
Qui il Papa ha svelato le carte, che furono i modi con cui la Chiesa dominò per secoli sul popolino ignorante: il popolo è il gregge che deve essere ignorante, il sapere è pericoloso perchè dona la capacità di critica e con ciò di dire al prete che dice sciocchezze.
Nel 1234 il Concilio di Tarragona ordinò che tutte le versione della Bibbia nelle lingue parlate venissero consegnate ai vescovi per essere bruciate e divieti simili furono emanati fino al XVI secolo per frenare la riforma protestante in Europa. Si, perchè la Riforma Protestante fu una vera Rivoluzione: Lutero tradusse la Bibbia in Tedesco e disse di leggerla e interpretare personalmente secondo coscienza le Sacre Scritture e non ascoltare le parole di un prete sull'altare: la fine della mediazione tra l'Uomo e il Sacro.
E leggendo la Bibbia si tovavano (e trovano) tante di quelle cose contro la dottrina cattolica che Lutero davanti all'Inquisizione disse che avrebbe ritrattato solo se sui suoi scritti vi fosse trovato un errore alla luce della Sacre Scritture: errore che naturalmente non fu trovato.
Il primo indice di libri proibiti fu redatto sotto Paolo IV e vi erano comprese 45 edizioni proibite della Bibbia e del Nuovo Testamento Nel 1631 Urbano VII ngiuse a ttti i possessori di Bibbia di cnsegnarle alle autorità per bruciarle, pen denuncia alla "Santa Inquisizione. Come non tutti sanno la letura della Bibbia era vietata anche a sacerdoti e monaci e permessa solo agli studenti di teologia.
Tenendo il popolo nell'Ignoranza la Chiesa ha commesso ogni genere d delitto giustificandolo come "volere di Dio": in realtà nelle Scritture di questo volere non c'è traccia alcuna ma era solo il volere di persone. Persone appunto, che come sempre dicono coloro che vogliono giustificare il comportamento della Chiesa, che ossono sbagliare. Invece io dico ce non c'è giustificazione nè a Crociate, nè a Santa Inquisizione, nè a potere temporale e coloro che sbagliarono, sbagliarono due volte: una per per tutti gli stupri, massacri, violenze, persecuzioni, falsità e bugie permantenere il loro potere temporale e l'altra perchè costoro aveano la Bibbia in mano e non ne hanno mai seguito i principi minacciando l'Inferno al opolo ignorante che non avava neanche la possibilità di leggerla.
Dunque al Papa rivolgo questa frase: sono profondamente indignato per le sue dichiarazioni che sono di sapore medioevale. Il Sapere è ciò che ci rende liberi, liberi anche di controbattere e condannare simili amenità con la forza delle Conoscenza che è Madre della Libertà.
giovedì 11 settembre 2008
E vi stupite?
A me non piace Sabina Guzzanti e non mi piace nemmeno Calderoli.
La procura di Roma ha chiesto di poter procedere contro Sabina Guzzanti per insulti al Papa.
Però una volta tanto Calderoli mi ha stupito positivamente: ha dichiarato che la Guzzanti può dir quello che vuole pur non condividendo quello che dice. Questo si chiama "pensiero liberale".
E il padre della Guzzanti, Paolo, sostiene che certi provvedimenti sono da medioevo.
E pure ha ragione: ora ricordo però a entrambi i signori che anche loro hanno contribuito a creare un clima illiberale in Italia, dove pochi giornalisti scrivono le cose come stanno.
Facciano tesoro di questo episodio e si chiedano se è il caso di sostenere ancora un gruppo di persone illiberali che pensano a sistemare i propri interssi anzichè risollevare in paese che sta affondando.
La procura di Roma ha chiesto di poter procedere contro Sabina Guzzanti per insulti al Papa.
Però una volta tanto Calderoli mi ha stupito positivamente: ha dichiarato che la Guzzanti può dir quello che vuole pur non condividendo quello che dice. Questo si chiama "pensiero liberale".
E il padre della Guzzanti, Paolo, sostiene che certi provvedimenti sono da medioevo.
E pure ha ragione: ora ricordo però a entrambi i signori che anche loro hanno contribuito a creare un clima illiberale in Italia, dove pochi giornalisti scrivono le cose come stanno.
Facciano tesoro di questo episodio e si chiedano se è il caso di sostenere ancora un gruppo di persone illiberali che pensano a sistemare i propri interssi anzichè risollevare in paese che sta affondando.
mercoledì 10 settembre 2008
Dalla padella alla brace
Nella questione Alitalia, al di là di tutte le deprecabili manovre finanziarie, moltissime responsabilità sono dei sindacati.
Al tempo delle trattative con Air France hanno rifiutato 2150 tagli, oggi si parla di come minimo oltre 3200 tagli, e come per la trattativa Air France, la dismissione del settore cargo. Dunque i sindacati miopi hanno perso ancora più posti di lavoro permettendo a delle persone totalmente inesperte di prendersi una compagnia che non sapranno minimamente gestire.
Inoltre Air France si sarebbe presa Alitalia così com'era con i suoi debiti, non ci sarebbe stato il giochino di scorporare le imprese in due per vendere solo la parte buona e accollare ai cittadini l'onere di ripagare i debiti di Alitalia.
Oggi il Ministro Tremonti ha dichiarato: "Al momento non c'e' nessuno disposto ad acquisire le passività nè i debiti, nè il trasporto aereo".
Mi spiega signor Ministro perchè allora non è stata ceduta ad Air France che se la sarebbe presa così com'è, con tutti i debiti?
Inoltre signor Ministro vorrei farle notare che sono capace anch'io di fare l'imprenditore con i soldi degli altri: è facile "salvare" un'impresa quando i debiti vengono scorporati e pagati da qualcun altro: lo sa fare chiunque.
Al tempo delle trattative con Air France hanno rifiutato 2150 tagli, oggi si parla di come minimo oltre 3200 tagli, e come per la trattativa Air France, la dismissione del settore cargo. Dunque i sindacati miopi hanno perso ancora più posti di lavoro permettendo a delle persone totalmente inesperte di prendersi una compagnia che non sapranno minimamente gestire.
Inoltre Air France si sarebbe presa Alitalia così com'era con i suoi debiti, non ci sarebbe stato il giochino di scorporare le imprese in due per vendere solo la parte buona e accollare ai cittadini l'onere di ripagare i debiti di Alitalia.
Oggi il Ministro Tremonti ha dichiarato: "Al momento non c'e' nessuno disposto ad acquisire le passività nè i debiti, nè il trasporto aereo".
Mi spiega signor Ministro perchè allora non è stata ceduta ad Air France che se la sarebbe presa così com'è, con tutti i debiti?
Inoltre signor Ministro vorrei farle notare che sono capace anch'io di fare l'imprenditore con i soldi degli altri: è facile "salvare" un'impresa quando i debiti vengono scorporati e pagati da qualcun altro: lo sa fare chiunque.
martedì 9 settembre 2008
Le cose che non vedremo mai - 1
In Italia ci sono cose che non vedremo mai: riforma della giustizia, riforma del mercato del lavoro, aggiustamento del sistema econonomico, riforma politico-amministrativa e riforma dell'informazione. Detto così l'Italia sembra dover riformare tutto, ed è proprio così e vediamo il perchè.
Riforma della giustizia: i tempi dei processi sono lunghi e il nostro codice di procedura civile è alquanto faragginoso. Ecco delle semplici cose che ridurrebbero i tempi dei processi e assicurerebbero una giustizia più efficiente e veloce:
- Divieto dell'imputato di mentire: l'imputato non dovrebbe intralciare la giustizia: o sta zitto o dice la verità, se deve dire bugie tanto vale che stia zitto perchè intralcia la verità e va contro il senso civico il benessere della società, conseguente introduzione del reato di intralcio alla giustizia e aumento delle pene per falsa testimonianza. Accesso al patteggiamento con sconti fino a 1/3 della pena a questo punto solo per chi non si avvale della facoltà di non rispondere. Quanti processi vedremo in appello così? Molti meno. (in Inghilterra un deputato è stato condannato a tre anni per avere mentito ad un tribunale). Quindi importanza fondamentale della dichiarazione iniziale dell'imputato di innocenza o colpevolezza.
- Riforma della prescrizione: ora la prescrizione dura fino ala fine del terzo grado di giudizio e on i tempi dei nostri processi garantisce ogni forma di impunità: la prescrizione dovrebbe essere calcolata fino alla sentenza di rinvio a giudizio.
- Aumento delle pene per corruzione, concussione, peculato, falso in bilancio, bancarotta fraudolenta e reati fininziari in genere con legislazione sul modello americano,dove chi fa falso in bilancio e bancarotta faudolenta si becca tranquillamente 20 anni di galera (caso Emron)
- Introduzione del principio anglosassone del precedente: qui in Italia se vinco il processo contro la Telecom per l'addebito ingiusto delle spese di spedizione sulla bolletta devo farlo anche a qualsiasi altra impresa con spese e perdite di tempo per me e l'amministrazione. Con l'introduzione del precedente non avverrebbe questo perchè una volta creato il precedente chi ha torto paga in via extragiudiziale perchè in processo pagherebbe molto di più per il risarcimento danni.
- Intoduzione del principio che il bene comune vale quanto la tutela dell'imputato: se un imputato ammette la colpa in primo grado, anche in caso di processo in Corte d'Assise, il processo dovrebbe continuare in Cassazione, senza andare in Appello: perchè perdere tempo se un imputato si dichiara colpevole stabilito che non ha mentito per coprire altri? Il processo passerebbe direttamente in Cassazione che verificherebbe la correttezza formale e il giusto calcolo della pena.
- Aumento dell'organico della magistratura e del personale amministrativo (i soldi arriverebbero dall'abolizione delle province e dalla diminuzione del numero di parlamentari e dalla diminuzione dello stipendio di tutte le cariche politiche e amministrative).
- Abolizione dei membri di nomina politica nel CSM e separazione delle carriere: si può cambiare carriera solo ogni 10 anni e solo 2 volte nell'arco della carriera.
- Obbligo per i magistrati giudicanti di depositare le motivazioni della sentenza entro 15 giorni dalla lettura della sentenza in aula (in Germania per esempio c'è il massimo di 10 giorni).
Scommettiamo che un sifatto codice di procedura penale i processi durerebbero molto meno e ci sarebbe più giustizia?
Riforma della giustizia: i tempi dei processi sono lunghi e il nostro codice di procedura civile è alquanto faragginoso. Ecco delle semplici cose che ridurrebbero i tempi dei processi e assicurerebbero una giustizia più efficiente e veloce:
- Divieto dell'imputato di mentire: l'imputato non dovrebbe intralciare la giustizia: o sta zitto o dice la verità, se deve dire bugie tanto vale che stia zitto perchè intralcia la verità e va contro il senso civico il benessere della società, conseguente introduzione del reato di intralcio alla giustizia e aumento delle pene per falsa testimonianza. Accesso al patteggiamento con sconti fino a 1/3 della pena a questo punto solo per chi non si avvale della facoltà di non rispondere. Quanti processi vedremo in appello così? Molti meno. (in Inghilterra un deputato è stato condannato a tre anni per avere mentito ad un tribunale). Quindi importanza fondamentale della dichiarazione iniziale dell'imputato di innocenza o colpevolezza.
- Riforma della prescrizione: ora la prescrizione dura fino ala fine del terzo grado di giudizio e on i tempi dei nostri processi garantisce ogni forma di impunità: la prescrizione dovrebbe essere calcolata fino alla sentenza di rinvio a giudizio.
- Aumento delle pene per corruzione, concussione, peculato, falso in bilancio, bancarotta fraudolenta e reati fininziari in genere con legislazione sul modello americano,dove chi fa falso in bilancio e bancarotta faudolenta si becca tranquillamente 20 anni di galera (caso Emron)
- Introduzione del principio anglosassone del precedente: qui in Italia se vinco il processo contro la Telecom per l'addebito ingiusto delle spese di spedizione sulla bolletta devo farlo anche a qualsiasi altra impresa con spese e perdite di tempo per me e l'amministrazione. Con l'introduzione del precedente non avverrebbe questo perchè una volta creato il precedente chi ha torto paga in via extragiudiziale perchè in processo pagherebbe molto di più per il risarcimento danni.
- Intoduzione del principio che il bene comune vale quanto la tutela dell'imputato: se un imputato ammette la colpa in primo grado, anche in caso di processo in Corte d'Assise, il processo dovrebbe continuare in Cassazione, senza andare in Appello: perchè perdere tempo se un imputato si dichiara colpevole stabilito che non ha mentito per coprire altri? Il processo passerebbe direttamente in Cassazione che verificherebbe la correttezza formale e il giusto calcolo della pena.
- Aumento dell'organico della magistratura e del personale amministrativo (i soldi arriverebbero dall'abolizione delle province e dalla diminuzione del numero di parlamentari e dalla diminuzione dello stipendio di tutte le cariche politiche e amministrative).
- Abolizione dei membri di nomina politica nel CSM e separazione delle carriere: si può cambiare carriera solo ogni 10 anni e solo 2 volte nell'arco della carriera.
- Obbligo per i magistrati giudicanti di depositare le motivazioni della sentenza entro 15 giorni dalla lettura della sentenza in aula (in Germania per esempio c'è il massimo di 10 giorni).
Scommettiamo che un sifatto codice di procedura penale i processi durerebbero molto meno e ci sarebbe più giustizia?
lunedì 8 settembre 2008
Ingerenze
Qualche tempo fa' in Paraguay è stato eletto Presidente Fernando Lugo, un ex vescovo cattolico ora ridotto allo stato laicale. Naturalmente la Chiesa fece un tentativo di influenzare la politica locale. Tutti quanti hanno detto alla Chiesa, in maniera educata ma fermissima, di farsi i fatti propri a casa sua. Una religione mai dovrebbe affermare "ci vogliono più politici cattolici" e perchè non ebrei o protestanti o laici. Forse le capacità di una persona vanno a braccetto con la religione che professa?
In uno stato civile avrebbero risposto al Papa di farsi gli affari suoi. Qui in Italia invece abbiamo avuto una bella generazione di politici cattolici: Andreotti, l'esempio più grande di infiltrazione della mafia nello Stato: più volte presidente del Consiglio e Ministro della Repubblica, prescritto per concorso esterno in associazione mafiosa, in pratica aiutò concretamente la mafia fino alla fine degli anni '70. E perchè non proseguire con Salvo Lima, democristiano doc, braccio e mente di Andreotti in Sicilia, prima sindaco di Palermo e poi membro del Parlamento e sottosegretario, non processato perchè la mafia lo uccise prima. Per non parlare di Vito Ciancimino, assessore e sindaco di palermo negli anni del sacco di Palermo anche lui condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Questi erano tutti cattolici, andavano a messa professavano valori cattolici. Ma andiamo avanti.
Oggi abbiamo altri cattolici, il primo dei quali è Casini. Casini è l'esempio dell'incoerenza per chi si definisce cattolico: spostato prima con Roberta Lubich con due figlie si separa e convive ora con Azzurra Caltagirone da cui ha avuto altre due figlie. Non contento di questo comportamento incoerente invece di espellere dall'UDC Cuffaro, amico e compare di nozze del mafioso Francesco Campanella, che nel 2000 fu nominato segretario nazionali dei giovani dell'UDEUR da Mastella, e che fu la persona che aiuto concretamente bernardo Provenzano ad avere una carta di identità falsa per poter andare a operarsi a Marsiglia. Cuffaro, che è stato condannato in primo grado a 5 anni per favoreggiamento a mafiosi, è stato candidato da Casini al Parlamento. Abbiamo già nominato Mastella, altro compare di nozze di Campanella la di cui moglie cattolica, Alessandrina, è indagata per svariati reati che sarebbero stati commessi da presidente della regione Campania, sospesa dalla carica il 26 febbraio. Il 19 giugno la Cassazione si è pronunciata con la sentenza 33843/08 che rigetta la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione con, tra le altre, queste durissime parole: "Si tratta di una ricostruzione in cui appaiono tutti gli elementi costitutivi del reato di concussione.
L’abuso è consistito nella strumentalizzazione da parte dell’indagata dei suoi poteri quale presidente del Consiglio della Regione Campania: in tale veste ha esercitato in maniera distorta le attribuzioni del suo ufficio, piegandone le finalità e gli obiettivi per il perseguimento di interessi particolari, estranei all’interesse pubblico, peraltro violando i principi di imparzialità e di buon andamento dell’amministrazione pubblica posti, in primo luogo, dall’art. 97 Cost.".
In pratica secondo la Cassazione sussistono ampiamente i gravi indizi di colpevolezza e ora la parola passa al processo vero e proprio ma queste parole pesano come macigni.
Ha proprio ragione Andreotti che sul Corriere di oggi afferma di non sapere quanti politici cattolici meritino il Paradiso. Se ha dubbi lui...ma ricordiamo cosa disse Cristo: "Nessuno può servire a due padroni. Perché o amerà l’uno e odierà l’altro; oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo. Non potete servire Dio e Mammona” (Matteo, 6,24).
In uno stato civile avrebbero risposto al Papa di farsi gli affari suoi. Qui in Italia invece abbiamo avuto una bella generazione di politici cattolici: Andreotti, l'esempio più grande di infiltrazione della mafia nello Stato: più volte presidente del Consiglio e Ministro della Repubblica, prescritto per concorso esterno in associazione mafiosa, in pratica aiutò concretamente la mafia fino alla fine degli anni '70. E perchè non proseguire con Salvo Lima, democristiano doc, braccio e mente di Andreotti in Sicilia, prima sindaco di Palermo e poi membro del Parlamento e sottosegretario, non processato perchè la mafia lo uccise prima. Per non parlare di Vito Ciancimino, assessore e sindaco di palermo negli anni del sacco di Palermo anche lui condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Questi erano tutti cattolici, andavano a messa professavano valori cattolici. Ma andiamo avanti.
Oggi abbiamo altri cattolici, il primo dei quali è Casini. Casini è l'esempio dell'incoerenza per chi si definisce cattolico: spostato prima con Roberta Lubich con due figlie si separa e convive ora con Azzurra Caltagirone da cui ha avuto altre due figlie. Non contento di questo comportamento incoerente invece di espellere dall'UDC Cuffaro, amico e compare di nozze del mafioso Francesco Campanella, che nel 2000 fu nominato segretario nazionali dei giovani dell'UDEUR da Mastella, e che fu la persona che aiuto concretamente bernardo Provenzano ad avere una carta di identità falsa per poter andare a operarsi a Marsiglia. Cuffaro, che è stato condannato in primo grado a 5 anni per favoreggiamento a mafiosi, è stato candidato da Casini al Parlamento. Abbiamo già nominato Mastella, altro compare di nozze di Campanella la di cui moglie cattolica, Alessandrina, è indagata per svariati reati che sarebbero stati commessi da presidente della regione Campania, sospesa dalla carica il 26 febbraio. Il 19 giugno la Cassazione si è pronunciata con la sentenza 33843/08 che rigetta la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione con, tra le altre, queste durissime parole: "Si tratta di una ricostruzione in cui appaiono tutti gli elementi costitutivi del reato di concussione.
L’abuso è consistito nella strumentalizzazione da parte dell’indagata dei suoi poteri quale presidente del Consiglio della Regione Campania: in tale veste ha esercitato in maniera distorta le attribuzioni del suo ufficio, piegandone le finalità e gli obiettivi per il perseguimento di interessi particolari, estranei all’interesse pubblico, peraltro violando i principi di imparzialità e di buon andamento dell’amministrazione pubblica posti, in primo luogo, dall’art. 97 Cost.".
In pratica secondo la Cassazione sussistono ampiamente i gravi indizi di colpevolezza e ora la parola passa al processo vero e proprio ma queste parole pesano come macigni.
Ha proprio ragione Andreotti che sul Corriere di oggi afferma di non sapere quanti politici cattolici meritino il Paradiso. Se ha dubbi lui...ma ricordiamo cosa disse Cristo: "Nessuno può servire a due padroni. Perché o amerà l’uno e odierà l’altro; oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo. Non potete servire Dio e Mammona” (Matteo, 6,24).
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